Mobilità, il Comune punta sul “Metrobus”

Approvato dalla giunta il progetto che prevede anche l’eliminazione dei vecchi binari della tranvia
L’AQUILA. Si torna a parlare di metropolitana: non più la morta e sepolta “Linea tranviaria su gomma della città dell’Aquila” detta anche “metro di superficie” ma un più semplice “Metrobus” che da quello che si capisce dagli atti comunali si concretizzerà in alcuni autobus che passeranno su corsie preferenziali e che collegheranno l’ospedale San Salvatore con il terminal di Collemaggio. Eviteranno di “penetrare” nel centro storico (in particolare lungo via Roma come doveva fare la metro di veneranda memoria) ma andranno, tra l’altro, su viale Corrado IV e via XX Settembre. I soldi per l’operazione, oltre sei milioni di euro, traggono origine dal progetto abortito della metro di superficie che all’inizio del terzo millennio (giunta Biagio Tempesta) riempì le pagine dei quotidiani locali e fu considerata la soluzione dei problemi del traffico cittadino (l'unico argomento che all'epoca infiammava gli animi). Il tutto si evince da una delibera di giunta comunale del 10 novembre scorso che prende atto del progetto (c’è già un documento di fattibilità allegato) e decide di portarlo avanti inserendolo nel piano urbano della mobilità che prima o poi dovrebbe approdare in consiglio. I 6 milioni che il Comune ora si ritrova sono una eredità della giunta di Massimo Cialente che il 7 gennaio del 2009 (prima quindi del terremoto) annullò in autotutela «la concessione per la realizzazione e la gestione della linea tranviaria su gomma della città dell’Aquila». Poi arrivò il terremoto. Il governo Monti nel 2012, grazie al ministro Barca, creò la struttura che ancora oggi guida la ricostruzione ma quel governo fu avaro di soldi anche se con una legge, approvata alla vigilia di Natale del 2012, fu prevista «la revoca da parte del Cipe del finanziamento statale risalente al 2001» e al Comune furono assegnate «le disponibilità residue di quel vecchio finanziamento pari a 6.514.000 euro» destinati «al finanziamento di interventi finalizzati al miglioramento delle condizioni di mobilità urbana». Ed ecco quindi il progetto del “Metrobus” su cui la giunta Biondi sembra puntare parecchio. Nella delibera di giunta viene indicato questo percorso: polo ospedaliero San Salvatore, via Manzoni, via Comunità europea, via Da Vinci, via Amiternum, via Piccinini, via Beato Cesidio, viale Corrado IV, via XX Settembre, via Crispi, viale Collemaggio, terminal bus. Il progetto prevede anche l’eliminazione dei binari della “vecchia” metro. (g.p.)
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