Mobilitazione a difesa del canile sanitario

30 Dicembre 2023

L’Unione dei Comuni approva un ordine del giorno: Marsica danneggiata, no al trasferimento all’Aquila

SANTE MARIE. Un «no» compatto dall’Unione dei Comuni alla chiusura del canile sanitario di Sante Marie. E intanto parte la raccolta di firme. La notizia del bando di gara per la realizzazione all’Aquila di un’area dove poter allestire il canile sanitario, e la conseguente chiusura di quello esistente nella Marsica, ha fatto mobilitare i sindaci.
Ieri, durante il consiglio dell’Unione dei Comuni, è stato approvato un ordine del giorno per ribadire la contrarietà degli amministratori del territorio a questa scelta. «Nella nota trasmessa dalla Asl ci viene comunicato che si sta procedendo autonomamente all’attivazione di una gara per la gestione dell’unico canile sanitario di sua proprietà, manifestando quindi la volontà di chiudere il canile sanitario del distretto Marsica a Sante Marie nella struttura di proprietà della ex Comunità Montana», sostengono i sindaci nel documento, «la scelta della Asl risulta arbitraria e lesiva degli interessi del territorio marsicano. Per questo è stato dato mandato alla giunta dell’Unione di inviare alla Asl una richiesta di sospensione della eventuale scelta di chiusura del canile sanitario e di sospensione della procedura di gara».
I sindaci hanno invitato anche l’amministrazione di Avezzano ad adottare lo stesso atto di richiesta e il Comitato ristretto dei sindaci ad ascoltarli affinché possano essere valutate e condivise le scelte per impedire la soppressione di questo servizio. Intanto, è stata lanciata una petizione popolare per dire no alla chiusura del canile sanitario. L’iniziativa porta la firma di Lorenzo Berardinetti, sindaco di Sante Marie. «La struttura serve non solo la Marsica ma anche l’Alto Sangro e la Valle Peligna e chiuderla sarebbe un atto scellerato e senza alcuna logica», commenta Berardinetti, «ho già presentato un ordine del giorno al consiglio dell’Unione dei Comuni per chiedere a tutti i colleghi sindaci di fare fronte comune e impedire che la Marsica sia spogliata di questo importante servizio». La petizione online è stata lanciata sulla piattaforma Change.org. «Ci stiamo attrezzando», conclude Berardinetti, «anche per creare dei moduli cartacei da distribuire nei vari comuni della Marsica per permettere a tutti di esprimere il proprio dissenso». (c.s.)