Mobilitazione a oltranza delle addette alle pulizie

AVEZZANO. Non si ferma la protesta delle addette alle pulizie di LFoundry alle quali sono stati dimezzati i contratti e gli stipendi. Ieri, giorno della festa della Repubblica, si sono ritrovate di...
AVEZZANO. Non si ferma la protesta delle addette alle pulizie di LFoundry alle quali sono stati dimezzati i contratti e gli stipendi. Ieri, giorno della festa della Repubblica, si sono ritrovate di nuovo davanti alla sede dell’ex Arssa per far conoscere a tutti la loro storia.
Le 26 lavoratrici, provenienti da Avezzano ma anche da Collelongo, Trasacco, Balsorano e altri comuni della Marsica, lavorano da diversi anni con le varie ditte che gestiscono le pulizie all’interno dell’azienda più grande del territorio dove si producono memorie volatili e sensori d’immagine. A fine marzo è scaduto il contratto con la vecchia società e il nuovo appalto è stato affidato a una ditta che ha rivisto, al ribasso i contratti e di conseguenza anche i compensi. Come raccontato dalle lavoratrici. Prima ogni dipendenti aveva o il contratto full time o il part time a 25-30 ore. Ora i contratti vanno dalle 9 alle 13 ore settimanali, per sei giorni su sette. Nessuna ha più certezze per gestire le famiglie e assicurare ai figli un’istruzione.
«Abbiamo deciso di continuare con la nostra protesta e di far sentire la nostra voce», ha commentato Domenica Ricci, ex responsabile, «domani (oggi per chi legge, ndc) saremo di nuovo in piazza Torlonia visto che c’è il mercato settimanale, poi torneremo davanti all’azienda e continueremo con la nostra azione. Abbiamo scritto all’assessore regionale al Lavoro, Pietro Quaresimale, e gli abbiamo chiesto di intervenire perché quello che è accaduto è incredibile».
Le 26 lavoratrici si sono viste dimezzare le ore di lavoro da un giorno all’altro, pur dovendo ugualmente prestare servizio sei giorni su sette. Una situazione che non vogliono e non possono accettare visto che molte di loro hanno questo stipendio come unico reddito e molte altre hanno uno o due figli da far crescere. «Continueremo e non ci fermeremo fino a quando non sarà trovata una soluzione», ha concluso Ricci, «non si possono buttare via in un solo colpo anni di lavoro e di esperienza. Per noi tutto questo è inaccettabile. Facciamo appello a tutti i marsicani affinché ci aiutino». (e.b.)

