Mobilitazione dei sindaci

26 Febbraio 2016

TAGLIACOZZO. Scatta la mobilitazione per salvare la casa famiglia “Dopo di noi”. I sindaci della Marsica, chiamati a raccolta dal primo cittadino di Tagliacozzo, Maurizio Di Marco Testa, cercano una...

TAGLIACOZZO. Scatta la mobilitazione per salvare la casa famiglia “Dopo di noi”. I sindaci della Marsica, chiamati a raccolta dal primo cittadino di Tagliacozzo, Maurizio Di Marco Testa, cercano una soluzione per evitare la chiusura a causa della mancanza di fondi con un’assemblea all’interno della struttura. Terminato il progetto Radar, che aveva permesso il pagamento delle spese di gestione, tra meno di due mesi potrebbe scattare la chiusura. I fondi per la “Rete abruzzese per il dopo di noi e l’autonomia residenziale” dureranno fino ad aprile. Nel centro vengono accolti ragazzi con disabilità che potranno contare su un futuro sicuro anche quando i loro genitori non ci saranno più. La struttura è stata realizzata con una delibera regionale del 2002 e grazie a una legge del 2000 sono stati stanziati circa 5 milioni e mezzo di euro per costruire 6 case-famiglia in tutta la Regione, tra cui quella marsicana. Gli ospiti sono molto legati alla casa famiglia e un’ipotetica separazione sarebbe traumatica. Il centro, comunque andassero le cose, resterebbe aperto solo di giorno, ma ciò non permetterebbe di dare sicurezza ai ragazzi ospitati. Ma dovrebbe comunque esserci un trasferimento. Recentemente la Camera dei Deputati ha approvato una legge per il “Dopo di noi” destinata ai disabili gravi che restano senza genitori e che interesserà anche moltissime famiglie abruzzesi. Sono stanziati circa 150 milioni di euro in tre anni, con un fondo pubblico per quest’anno di 90 milioni, risorse certe e immediatamente disponibili.

Bisogna attendere l’approvazione anche al Senato. Nel frattempo i sindaci, in un incontro previsto per sabato pomeriggio, stanno cercando una soluzione. (p.g.)

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