Moduli costruiti con i soldi della Croce Rossa

Ma la gestione è del Comune. Galletti (Asbuc): la proprietà deve passare a noi e pure il controllo
L’AQUILA. I 99 Moduli abitativi provvisori (Map) di San Gregorio furono consegnati agli sfollati del paese (e a diverse famiglie dell'Aquila, che non avevano trovato posto nel Progetto Case) il 21 gennaio del 2010. L'inaugurazione ci fu il 29 gennaio, alla presenza di Guido Bertolaso – capo della Protezione civile che di lì a qualche giorno avrebbe passato i “poteri” al commissario di governo Gianni Chiodi, presidente della Regione – e del commissario per l’emergenza in Abruzzo della Croce Rossa, Maria Teresa Letta (la Croce rossa raccolse i fondi per la realizzazione dei Map). Le casette di 40 e 70 metri quadrati, unifamiliari, furono costruite su un solo livello, quelle di 50 metri quadrati su due piani e ospitano due famiglie. Tutte le infrastrutture di base (strade, sottoservizi e piastre) furono finanziate e progettate dal ministero delle Infrastrutture-Provveditorato delle Opere pubbliche del Lazio, Abruzzo e Sardegna e realizzate dall'impresa Frattale. Le casette in legno furono invece installate dalla ditta Savini di Teramo. Anche i Map di San Gregorio furono dotati di tutto l'arredo necessario. Il terreno su cui sorgono i Map si trova su una piccola altura poco distante dal paese, alle pendici di Monte Manicola. La proprietà dell'area è dell'Amministrazione dei beni di uso civico (Asbuc) di Paganica e San Gregorio, che all'epoca la concesse per un periodo di 10 anni. Oggi la questione giuridica relativa ai Map di San Gregorio è abbastanza intricata: la proprietà del terreno è dell'Asbuc, le casette in teoria sono ancora di proprietà della Croce Rossa, la gestione e la manutenzione ordinaria è del Comune, che riscuote i canoni che vengono pagati dagli inquilini. Anche le assegnazioni le fa il Comune. «A questo punto», dice Fernando Galletti, presidente Asbuc, «è necessario che ci parliamo per fare chiarezza. La proprietà dei Map deve passare a noi e così la gestione. Prima andranno fatte le valutazioni che scaturiranno dal confronto con tutti gli attori in campo, Comune soprattutto». «Intanto», dice Chiara Petrocco, di San Gregorio, che alla fine del 2009 seguì passo passo l'iter della costruzione dei Map «bisogna bloccare le nuove assegnazioni e avviare un controllo sullo stato di tutti i moduli. Se non si fotografa la situazione attuale diventa difficile fare passaggi ulteriori».
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