Molestie sessuali alle colleghe d’ufficio

Impiegato sospeso dalla Regione. Episodi denunciati con una petizione negli uffici dell’ex Arssa
AVEZZANO. Un impiegato dell’ex Arssa, uffici che fanno capo alla Regione Abruzzo, è stato sospeso dal servizio perché accusato di avere molestato, anche sessualmente, alcune colleghe di lavoro.
Il provvedimento, in vigore per un mese, è stato adottato dal dirigente del Servizio tutela della salute della Regione Abruzzo. La decisione è stata presa in via cautelativa alla luce dei ripetuti episodi di molestie sessuali, ma anche psicologiche, denunciati da almeno due donne. Ci sarebbero state anche delle ripetute minacce. Una impiegata, stanca delle attenzioni particolari, ha presentato un esposto alla procura della Repubblica. L’autorità giudiziaria si è messa in moto ed è stata avviata un’indagine.
Secondo una prima ricostruzione dei fatti, gli episodi si sarebbero ripetuti negli anni negli uffici ex Arssa nel Parco Torlonia ad Avezzano, tanto da creare un clima di lavoro molto difficile e caratterizzato anche da stati di paura e tensione da parte della maggior parte delle donne presenti. Queste ultime hanno avviato una petizione e hanno scritto una lettera ai vertici dell’Ente per denunciare quanto stava accadendo. L’azione disciplinare della Regione è stata adottata dopo avere ascoltato sia la testimonianza del presunto autore delle molestie che le colleghe di lavoro.
«Vivevamo nel terrore», racconta una collega dell’uomo, «con episodi che si ripetevano da anni e che si sono intensificati negli ultimi mesi. Atteggiamenti di molestia ripetuti e sempre più insistenti che hanno creato uno stato d’ansia in molte di noi. C’erano state delle lamentele anche da parte del pubblico per alcuni atteggiamenti avuti da questa persona».©RIPRODUZIONE RISERVATA

