Molotov sulla casa della figlia, arrestato

23 Giugno 2016

Ai domiciliari il papà 92enne di San Benedetto dei Marsi: è accusato dell’attentato incendiario nella villetta di Pescina

PESCINA. L’età avanzata, 92 anni, non lo aveva dissuaso dall’incendiare con bottiglie molotov l’abitazione del genero e della figlia. Ora è stato arrestato, anche se il giudice ha disposto per lui la misura cautelare dei domiciliari. I fatti risalgono al 25 marzo scorso quando, approfittando del sonno della coppia, A.R, di San Benedetto dei Marsi, aveva lanciato le tre bottiglie contro la casa che si trova a Venere, frazione di Pescina. Alla base del gesto, vecchi rancori in famiglia. Le bottiglie incendiarie le aveva realizzate assemblando canne e bottiglie in plastica contenenti della benzina. Le fiamme, accese sugli infissi della cucina, in pochi istanti avevano avvolto la facciata della villetta, penetrando all’interno. Solo l’intensa nube di fumo entrata nell’abitazione, svegliando gli inquilini, aveva permesso l’intervento dei vigili del fuoco e dei carabinieri e il tempestivo spegnimento dell’incendio. Da quel momento erano state avviate le indagini dei carabinieri della stazione di Pescina, guidata dal luogotenente Rocco Alì, che attraverso riscontri tecnici, in breve tempo, avevano individuato il sospettato proprio nell’anziano parente. Le motivazioni che avrebbero spinto l’uomo a compiere questo gesto sono probabilmente da ricercarsi nelle passate liti o con la figlia e il genero per problemi legati all’eredità, finiti anche in tribunale. I carabinieri, data la gravità del reato di incendio aggravato, e vista la pericolosità dimostrata, hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare, emessa dal gip del tribunale di Avezzano, Maria Proia, su richiesta della procura di Avezzano.

Pietro Guida

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