Molti negozi chiusi, successo della serrata

Tra i problemi irrisolti che andranno esaminati c’è quello dello scarico merci di alcune attività
SULMONA. Negozi chiusi con cartelli sulle vetrine e presidio in Comune per i commercianti che fanno parte dell’associazione Sulmona fa centro, che si è schierata contro la recente pedonalizzazione di corso Ovidio. I motivi del fronte del no sono legati al calo degli incassi e alla desertificazione del centro storico per via dell’abitudine dei sulmonesi di arrivare con l’auto ovunque. Un retaggio tutto sulmonese, che dimostra quanta strada ci sia ancora da fare per una città a vocazione turistica e sostenibile. «Noi abbiamo reiterato al sindaco la nostra proposta di apertura al traffico veicolare di corso Ovidio dalle 5 alle 10.30 e dalle 15 alle 17», è intervenuto Antonio Cinque che ha guidato la protesta, che si è spostata da piazza XX Settembre al Comune - quello che non vogliamo assolutamente è lo spacchettamento in zone, come la pedonalizzazione del tratto che va da via De Nino a piazza del Carmine. Per noi la pedonalizzazione più cominciare dal venerdì e chiudersi il lunedì successivo, ma durante la settimana non ha senso». Tra i manifestanti spunta un solo cartello con una foto di corso Ovidio vuoto che recita: ecco come ci siamo ridotti. «Non è che noi siamo contro l’isola pedonale», ha aggiunto l’avvocato Giuseppe D’Angelo, «ma in questo momento storico, dopo il Coronavirus, non era proprio il caso di chiudere il corso». I problemi per i commercianti sarebbero legati anche al carico delle merci. «Per noi è un problema anche vendere una bombola di ossigeno ad un cliente», hanno fatto notare dalla farmacia del Corso, «oppure rispettare i tempi di consegna e ritiro di particolari farmaci». Di contro ci sono i favorevoli all’iniziativa, come i proprietari di un negozio di confetti in corso Ovidio e promotori dell’associazione “Sulmona senza smog”, che hanno già consegnato all’amministrazione comunale 300 firme a favore della pedonalizzazione. «Al di la del discorso turistico, noi ne facciamo una questione di salute e tutela dei monumenti», hanno spiegato, «e poi come si fa a parlare di turismo con le auto lungo il corso principale». Unica richiesta che accomuna i due fronti del sì e del no all’isola pedonale è l’incentivazione dell’uso del parcheggio coperto, da riportare ad apertura continuata.
Intanto, ieri i negozi sono rimasti chiusi, come del resto ogni domenica e nei dopo cena col corso pieno di sulmonesi e turisti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

