Monitoraggio sui casi di tumore: mobilitazione della Valle Peligna

Raccolta fondi e appello alla Regione dopo le recenti morti di Mai e del comandante della polizia locale Si punta a una approfondita analisi sulle qualità di aria e acqua, gli ultimi studi risalgono a dieci anni fa
RAIANO. Sta iniziano a prendere forma il comitato “Raiano per la vita”, nato con l’obiettivo di fare chiarezza sull’elevata incidenza di tumori nel territorio. Nei giorni scorsi Pierpaolo Mai, che a inizio mese ha perso il fratello Egino e martedì scorso l’amico Carmine Di Berardino, comandante della polizia locale dell’Unione terre dei peligni, ha iniziato a lavorare a una mappatura dei luoghi – coadiuvato dal medico Annamaria Zitella – dove sono stati registrati più casi di tumori. Parallelamente, Mai ha deciso di «avviare una raccolta fondi con l’obiettivo di finanziare questo progetto», di aprire una pagina Facebook «per aggiornare i cittadini su quanto emergerà dalle loro indagini» e di informare i rappresentanti istituzionali «sulla volontà di intraprendere e sostenere uno studio sulla qualità dell’aria, delle acque e dell’ambiente, per capire se ci siano delle cause specifiche legate all’aumento di casi di cancro nella zona». Già nei giorni scorsi, il sindaco di Raiano, Marco Moca, ha dato il suo sostegno all’iniziativa e ha avviato, in qualità di capo dell’amministrazione comunale, una richiesta ufficiale all’Agenzia sanitaria regionale dei dati degli ultimi anni sui casi di tumore in paese. Anche l’ex sindaco Enio Mastrangioli è intervenuto sulla questione ricordando che «le necessarie azioni di prevenzione, in questi ultimi anni, sono state ampiamente trascurate nel nostro territorio e disattesi sono stati gli appelli e le richieste avanzate in passato da diversi soggetti locali, compreso il sottoscritto, che dal 2016 in poi con diversi interventi a mezzo stampa sollecitò chi di dovere a intervenire».
Mastrangioli ha rivolto un appello alla nuova amministrazione di Sulmona «affinché si adoperi per l’attivazione di un tavolo di concertazione, utile a individuare i migliori percorsi e le fonti di finanziamento per la realizzazione di uno studio completo sulla qualità dell’aria in Valle Peligna e le eventuali fonti inquinanti e un report specifico da parte del registro tumori Abruzzo».
Adesione e supporto all’operato del Comitato sono arrivati anche dal consigliere regionale e sindaco di Prezza, Marianna Scoccia. «Sono trascorsi quasi 10 anni dagli studi effettuati in Valle Peligna in merito alla abnorme incidenza di tumori e linfomi nel circondario: la pandemia Covid ha spostato l’attenzione dal drammatico quadro peligno relativo alle morti e alle diagnosi di tumori, ma è bene ricordare che non si muore solo di Covid», ha sottolineato Scoccia, «sostengo con fermezza le proposte della dottoressa Zitella e dell’amico Mai che intendono arginare e indagare le morti e le diagnosi di malattie oncologiche. Allo stesso modo, ritengo utile una raccolta fondi al fine di promuovere uno studio sulla qualità dell’aria e delle condizioni generali del bacino ambientale. È evidente che studi di tale portata debbano trovare il sostegno delle istituzioni tutte: per tal motivo mi farò portavoce, in consiglio regionale, delle problematiche sopra elencate al fine di giungere ad azioni concrete e celeri a tutela dei cittadini del circondario Peligno».
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