Monologo di Sarta sul terremoto

15 Dicembre 2016

Il giornalista porta in scena oggi “La storia che non si deve raccontare”. Seguirà un dibattito

L’AQUILA. C'è un filo rosso che attraversa la storia degli ultimi eventi sismici, a partire da quello che nella notte del 6 aprile 2009 colpì L'Aquila per finire al sisma di Norcia, passando per il tremendo terremoto di Amatrice: questo filo si chiama "comunicazione" e sottende, in un gioco di chiaroscuri, tutto lo spettacolo «La storia che non si deve raccontare» che andrà in scena oggi nell’aula magna della Facoltà di Scienze Umane (viale Nizza), alle ore 17. «La Storia che non si deve raccontare» è stata scritta da Silvio Sarta pochi giorni dopo il terremoto del 6 aprile. L'autore-attore-giornalista descrive un'attesa insonne, dolente, malinconica e rabbiosa e «la necessità di ritornare a quella notte perché c'è ancora molto da capire e da dire». L'uomo si racconta in un monologo di 50 minuti, durante i quali, vede, sente e in qualche modo prevede quello che ormai è storia: un'altalena emotiva che passa per il dolore, la fatalità, la rabbia ma che lascia spazio anche alla speranza. E non c'è mai traccia di rancore nei confronti di chi tutto genera: la madre terra. Ad accompagnarlo la musica dal vivo degli studenti del Conservatorio "Casella", che hanno composto delle musiche inedite per lo spettacolo, e le coreografie di Nicoletta Ragone, affidate alle danzatrici Vanessa Lattanzio, Valentina d'Aprile, Elisa Romano e Sofia Cipollini. Immagini e regia sono di Max Brutti. Dopo sette anni di rappresentazioni in tutta Italia, Sarta porta per la prima volta all’Aquila il suo monologo sollevando interrogativi, dubbi e quesiti relativi a quell'evento catastrofico e ad un modello comunicativo che è divenuto oggetto di infiniti dibattiti scientifici e politici. Allo spettacolo seguirà un incontro, moderato da Antonello Capurso, giornalista Mediaset, dal titolo "L'Aquila 2009 - Terremoto Centro Italia 2016, come è cambiata la comunicazione", cui parteciperanno Giustino Parisse, il Centro; Wania della Vigna, avvocato; Umberto Braccili, Rai3; Marta Valente, ex-studentessa; Sergio Bianchi, presidente Avus (Associazione Vittime Universitarie Sisma); Nicola Alemanno, sindaco di Norcia; Stefano Petrucci, sindaco di Accumoli; Paolo Trancassini, sindaco di Leonessa. L'evento è organizzato da Associazione Primavera e ilcapoluogo.it e ha il patrocinio di Comune, Università e Conservatorio Casella. Ingresso libero