Montagna dell’Aquila, 29 paesi insieme

14 Ottobre 2023

Nasce l’Unione dei Comuni, i sindaci firmano l’atto costitutivo. Federico: nuovo corso per il territorio

L’AQUILA. Nasce l’Unione dei Comuni “Montagna di L’Aquila”. L’atto costitutivo del nuovo ente è stato sottoscritto a Barisciano, con la firma di 29 sindaci: di Barete, Barisciano, Cagnano Amiterno, Calascio, Campotosto, Capestrano, Capitignano, Caporciano, Carapelle Calvisio, Castel del Monte, Castelvecchio Calvisio, Collepietro, Fossa, Lucoli, Montereale, Navelli, Ocre, Ofena, Pizzoli, Poggio Picenze, Prata d’Ansidonia, San Pio delle Camere, San Benedetto in Perillis, Sant’Eusanio Forconese, Santo Stefano di Sessanio, Scoppito, Tornimparte, Villa Santa Lucia degli Abruzzi e Villa Sant’Angelo.
L’ente, che ha la sua sede nell’ex Comunità montana “Montagna di L’Aquila”, arriva a compimento di un percorso articolato e coordinato tra le amministrazioni del territorio. «Abbiamo lavorato con decisione e forza», ha detto Paolo Federico, sindaco di Navelli e commissario dell’ex comunità montana. «L’atto costitutivo rappresenta la coronazione di un percorso di lungimiranza e attenzione all’evoluzione politica e amministrativa messo in atto da tutti i sindaci che hanno dato il loro assenso. Credo che questa innovazione, resa possibile dal lavoro fatto di recente da tutti i consigli comunali dei 29 comuni che hanno approvato lo statuto e l'atto costitutivo dell'Unione, sia davvero un passo in avanti per dare continuità a servizi fondamentali come quelli sociali, nonché a contribuire alle attività di gestione di progetti e servizi in seno all’ex comunità montana e soprattutto, rappresenta un passo in grado di sancire la fine di un vuoto amministrativo». E ancora: «Con la sottoscrizione dell'atto costitutivo della nuova Unione abbiamo chiuso una pagina e dato il via ad un nuovo corso tutto da scrivere. Grazie al lavoro svolto abbiamo posto le basi per tante nuove iniziative destinate a fare la differenza per il bene futuro di questo territorio. Sono convinto che un plauso vada fatto ai colleghi amministratori e ai consigli comunali dei 29 comuni e a tutti quelli che si sono prodigati per giungere a questa svolta fondamentale per la gestione dell’area».
Non appena il nuovo ente sarà ratificato con decreto del presidente della Regione Marco Marsilio, i 29 Comuni potranno rivolgersi all’Unione per la funzione fondamentale dei servizi sociali, gestire eventuali altri servizi associati, dare forma ad altre progettazioni e puntare sulla riduzione dei costi.