Montagna sicura, lezioni a scuola in memoria degli Angeli del Velino

2 Dicembre 2021

Primo confronto con gli esperti. Progetto voluto dalle famiglie Mella, Degni, Frabotta e Durante Manzocchi (Soccorso alpino) e l’assessore Gallese: «Fino a marzo educheremo gli studenti»  

AVEZZANO. I ragazzi e le ragazze delle scuole superiori a lezione di montagna in ricordo degli Angeli del Velino. Quali sono le accortezze da utilizzare per affrontare un’escursione? L’abbigliamento più adeguato? Le condizioni meteo migliori? A queste e altre domande tecnici ed esperti risponderanno in una serie di lezioni extra-scolastiche dedicate per fare in modo che gli studenti degli istituti avezzanesi siano pronti a scoprire le bellezze delle montagne abruzzesi in sicurezza. Ieri sono partite le prime lezioni.
IL PROGETTO
È partito tutto da un’idea delle famiglie di Gianmarco Degni, Valeria Mella, Gian Mauro Frabotta e Tonino Durante che il 24 gennaio scorso sono morti sul Velino, travolti da una valanga. Grazie alla sottoscrizione di un protocollo tra il Comune di Avezzano, il comando carabinieri forestali della provincia dell’Aquila, il comando provinciale della Guardia di Finanza, il Cai sezione di Avezzano, la sezione provinciale Ance, Confindustria L’Aquila, Confcommercio, Confesercenti, Confagricoltura, Cna, Cia e Confartigianato saranno possibili le lezioni nelle scuole.
CHI INTERESSERÀ
A essere coinvolti sono gli studenti di Liceo Torlonia, Artistico Bellisario, Liceo scientifico, Istituto commerciale Galileo Galilei, Geometri, Liceo Benedetto Croce, Istituto d’istruzione superiore Majorana e Istituto per l’agricoltura e l’ambiente Serpieri. Le lezioni, a causa dell’emergenza Covid, si svolgeranno da remoto e daranno la possibilità ai ragazzi di avere un approccio consapevole alla montagna, grazie proprio al confronto con esperti e professionisti.
«Il primo incontro del progetto Gli angeli del Velino», ha ricordato l’assessore alle politiche scolastiche del Comune di Avezzano, Patrizia Gallese, «apre la serie di lezioni teoriche e pratiche nel corso dell’anno scolastico. Saranno coinvolti tutti gli istituti superiori della città con il fine di educare i ragazzi alla fruizione della montagna in sicurezza».
OPEN DAY
È partita ieri, con un incontro all’Iis Majorana, la prima lezione del corso che ha visto tutti i ragazzi delle scuole superiori di Avezzano connessi da remoto. Il dirigente scolastico, Piero Buzzelli, ha fatto gli onori di casa e ha accolto Andrea Pelliccione, commissario capo tecnico psicologo della polizia di Stato, e Luigi Bianchi, la guida alpina del collegio Abruzzo, ai quali è spettato il compito di aprire i lavori. Pelliccione ha spiegato ai ragazzi quanto sia importante «approcciarsi alla montagna con coscienza e consapevolezza», mentre Bianchi si è soffermato sulla necessità di saper leggere la carta topografica e cartografica. «Il progetto è stato fortemente voluto dai genitori dei ragazzi del Velino ed è stato recepito dal Comune di Avezzano», ha spiegato il responsabile della stazione avezzanese del Soccorso alpino, Fabio Manzocchi, «di tutte le iniziative promosse in loro ricordo, questa è la più concreta perché ci permette di entrare nelle scuole e di dare agli studenti un’educazione su come approcciarsi alla montagna con coscienza e consapevolezza. Con il grande lavoro dell’assessore alle Politiche scolastiche, Gallese, e di tutti i responsabili delle varie forze, è partito questo progetto con un open-day e proseguirà nell’arco dei 4 mesi, con un ricco programma che speriamo di poter svolgere, pandemia permettendo, anche in presenza». Le lezioni, che si divideranno tra teoriche e pratiche, andranno avanti anche nelle prossime settimane e vedranno la partecipazione di tanti protagonisti della macchina dei soccorsi che per un mese ha lavorato sul Velino per recuperare i quattro. Ieri i ragazzi hanno avuto modo di ascoltare le parole dei membri del soccorso alpino di Avezzano (Federico Di Felice, Luigi Fallocco e Manzocchi), del 9° Reggimento alpini rappresentato dal caporal maggiore capo Fabrizio Fracassi e dal caporal maggiore capo scelto, Giovanni Righetti. Per il Cai hanno partecipato il presidente Franco Salvati e Romano Sfirri.
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