Montaldi: «Città attrattiva per rivitalizzare i negozi»

Mercato in centro e piste ciclabili da rivedere, concertazione per la zona pedonale Ecco gli impegni del nuovo presidente: «L’assenza di una guida politica ci preoccupa»
AVEZZANO. Determinato a fare squadra e a rilanciare il commercio in città, grazie all’ascolto e alla condivisione delle idee. È pronto a uscire dal suo laboratorio di via Corradini e a percepire le reali esigenze del tessuto produttivo del territorio il maestro orafo Giuliano Montaldi, da pochi giorni presidente della Confcommercio Avezzano, associazione che dopo vent’anni cambia guida. Confcommercio, in città e nella Marsica, conta circa 1.200 iscritti.
Quali sono le priorità per Avezzano e quali i punti che ha già fissato in agenda?
«Le priorità sono quelle che da sempre Confcommercio ha indicato: Avezzano è una città a vocazione prettamente commerciale e deve tornare a essere punto di riferimento per il circondario. Il commercio sta vivendo una crisi a livello mondiale e gli investitori non vanno dove non c’è gente. Il nostro centro non è attrattivo e per questo lavoreremo per fare in modo che due importanti realtà della città possano trasformare totalmente il loro volto: le scuole Corradini e il parco Torlonia. Faremo proposte e progetti in collaborazione con le istituzioni per far sì che diventino poli culturali e innovativi in grado di attirare residenti e turisti».
Ci sono diverse problematiche da affrontare: dalla pedonalizzazione del centro al mercato spostato nella zona nord, fino alla pista ciclabile. Come intervenire?
«Lavoreremo per fare in modo che il mercato torni in centro, cercando una soluzione condivisa per la collocazione futura, anche perché quella attuale, come si è sempre detto, è solo una prova. Da sempre i mercati si trovano nel centro della città, penso per esempio a Campo dei fiori a Roma. Le piste ciclabili sono in tutto il mondo, ma non sono pensate senza rispettare commercianti e residenti, come accaduto ad Avezzano. Ben vengano i fondi, ma non si possono creare ghetti e togliere parcheggi. Siamo pronti al dialogo, ma la pista va rivista, anche pensando ad aree sosta per auto. La pedonalizzazione va concertata: la chiusura del centro senza attrattive non risolve nulla».
Passeggiando tra le vetrine si notano sempre più saracinesche abbassate.
«Non abbiamo una bacchetta magica, ma cercheremo di lavorare per portare benefici. Il problema degli affitti è secondario e non credo che avendo degli sgravi le cose cambierebbero. Avezzano non ha un centro storico e di conseguenza non c’è un naturale afflusso. Lavoreremo su progetti paralleli, cercando così di portare persone in città e invogliando gli imprenditori, di qualsiasi settore, a investire».
Raccoglie l’eredità di Roberto Donatelli. Che cosa secondo lei non è stato fatto e cosa prenderà di buono dalla gestione che l’ha preceduta?
«Donatelli è stato ed è l’anima della Confcommercio. L’obiettivo è di proseguire sulla strada segnata per continuare nella direzione del confronto sempre propositivo con l’amministrazione. Un punto che intendo mettere al centro del lavoro, mio e della squadra che mi affiancherà, è l’interesse del territorio».
L’aspetta un periodo caldo, anche in vista delle elezioni.
«L’assenza di una guida politica ci preoccupa. La disponibilità di Confcommercio nell’affiancare il commissario prefettizio è totale, qualora Passerotti lo reputasse utile, così come lo sarà per la prossima amministrazione. Il consiglio eletto ha al suo interno persone già operative in Confcommercio e nuovi amici che hanno deciso di profondere sforzi e investire tempo ed energia affinché gli obiettivi vengano raggiunti».
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