Montaldi: meno abitanti? Non siamo più attrattivi

15 Gennaio 2022

AVEZZANO. La perdita di un migliaio di abitanti in 10 anni non lascia indifferenti. Dove sta andando Avezzano? È la domanda che si pongono in molti all’indomani del servizio del Centro sui dati dell’U...

AVEZZANO. La perdita di un migliaio di abitanti in 10 anni non lascia indifferenti. Dove sta andando Avezzano? È la domanda che si pongono in molti all’indomani del servizio del Centro sui dati dell’Ufficio anagrafe del Comune.
SERVIZI A SINGHIOZZO
Secondo Giuliano Montaldi, presidente di Confcommercio Avezzano, si sceglie di andare via perché mancano posti di lavoro e servizi. «I dati emersi andrebbero approfonditi, ma così di getto si capisce che la città non cresce perché non è più attrattiva», ha affermato Montaldi, «i servizi sono a singhiozzo, ogni giorno leggiamo notizie sul tribunale che dovrà chiudere, sui disagi in ospedale, sui posti di lavoro che non ci sono. Perché una famiglia dovrebbe rimanere a vivere in questa città? A mio avviso, bisogna capire se questo è un territorio agricolo, e allora va potenziato, o industriale, e allora va capito come attrarre nuove aziende». Secondo Montaldi «una città che non risponde più a determinati canoni, soprattutto in termini occupazionali, è una città destinata a morire».
L’idea del presidente di Confcommercio Avezzano è quella di creare un tavolo permanente con gli esperti e i rappresentanti delle varie realtà «per analizzare i dati e trovare delle soluzioni concrete per evitare il peggio».
SOLO CONVIVENZE
I matrimoni sono ormai per pochi. I dati parlano chiaro: ad Avezzano nell’ultimo anno appena 124 coppie hanno scelto di convolare a nozze. Un numero in netto calo rispetto a dieci anni fa quando a sposarsi erano state 266 coppie. «C’è stato un vero e proprio crollo negli ultimi anni e spesso il fattore economico non c’entra niente», ha commentato don Antonio Salone, parroco della chiesa dello Spirito Santo, «ormai la convivenza ha preso il sopravvento. Dico sempre che la gente vive come vive la gent; se la moda in questa fase è di non sposarsi la maggior parte delle coppie non si sposa. Ho parlato con i giovani e ho riscontrato che la questione economica non conta. Molti mi dicono che per ora stanno bene così, e poi più in là si sposeranno. E infatti celebro diversi matrimoni con la presenza dei figli. Prima facevo in media dieci matrimoni l’anno, forse qualcuno in più. Quest’anno non andrò oltre i tre».
COMPRARE E VENDERE CASA
È cambiato negli ultimi anni anche il quadro di riferimento del mercato immobiliare che, secondo quanto constatato da Fabio Di Vito dei Professione casa, risente dell’andamento demografico della città. «Gli avezzanesi andati fuori città per gli studi universitari non ritornano», ha sottolineato Di Vito, «ma in compenso le persone straniere, per lo più romeni e marocchini, acquistano le abitazioni, come anche i giovani degli altri paesi che si trasferiscono ad Avezzano. Questa situazione è dovuta sia all’andamento demografico della città, sia alle agevolazioni concesse con i mutui 100%. E le cose cambieranno ancora nei prossimi mesi perché con l’Eco-sisma bonus molte strutture importanti e prestigiose del centro sono in via di ristrutturazione e chi ha la casa piccola magari investe e la cambia, chi invece vuole investire per se stesso o per i figli non cerca casa nel proprio paese nella Marsica ma ad Avezzano. Questo porterà, da qui a qualche anno, a un ricambio generazionale nel centro di Avezzano». (e.b.)
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