Montaldi: per un anno niente tasse comunali

13 Novembre 2020

Il presidente di Confcommercio Avezzano sollecita misure per salvare dal tracollo bar e ristoranti

AVEZZANO. «Bisogna abolire tutte le imposte comunali per un anno e ridare ossigeno ai commercianti». È questa la richiesta lanciata da Giuliano Montaldi, presidente di Confcommercio Avezzano, alla luce della difficile situazione che stanno vivendo i proprietari degli esercizi commerciali della città. Da quando l’Abruzzo è diventato zona arancione bar e ristoranti hanno dovuto abbassare le serrande e attivarsi esclusivamente per l’asporto. Niente colazioni al banco, quindi, o pranzi serviti. Ma solo cornetti e cappuccini da consumare in bicchieri termici davanti al locale e pizza, pasta o sushi da mangiare in ufficio o a casa. Tutto ciò, aggiunto all’impossibilità di spostarsi da un comune all’altro se non per comprovate esigenze, ha avuto delle ripercussioni anche sulle altre attività della città che hanno visto calare ulteriormente l’afflusso dei clienti. «Con l'arrivo della zona arancione tutti si sono dovuti riorganizzare», ha precisato Montaldi, «qualcuno si è attrezzato per l’asporto, qualcuno ha preferito chiudere e altri hanno deciso di avviare un restyling del locale in vista della ripresa.
Chi ha scelto di rimanere aperto si è organizzato come meglio poteva con tavoli per bloccare l’ingresso e caffè e cappuccini serviti in bicchieri termici. Una concezione diversa di colazione o di pausa pranzo che in Italia non è concepita. Anche i ristoranti hanno cercato di reinventarsi con menù d’asporto, pranzi veloci e cene per tutta la famiglia da ritirare, scaldare e servire.
«In tanti stanno tentando di continuare a garantire un servizio ai propri clienti e questo è lodevole, ma purtroppo non basta», ha concluso il presidente di Confcommercio, «le problematiche finanziarie sono immense, tutti hanno difficoltà ed esternano la loro preoccupazione. Sappiamo che sono previsti dei ristori da parte dello Stato ma le spese da pagare sono tante: dal personale, ai materiali acquistati per la sanificazione. E poi bollette, stipendi, affitti e mutui. Come associazione abbiamo chiesto di abolire per un anno le tasse comunali così da permettere a tutti di risollevarsi. Presenteremo queste e altre proposte nel tavolo dell’emergenza al quale abbiamo chiesto al sindaco Gianni Di Pangrazio di poter sedere, perché il nostro settore è in crisi e va trovata insieme un’azione condivisa per risollevarlo». (e.b.)
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