Montereale ha ricordato i Caduti in guerra

MONTEREALE. In tutti i paesini dell’Alta Valle dell’Aterno è tradizione molto sentita e partecipata ricordare, il giorno dei festeggiamenti del Santo protettore, i propri Caduti. Erano i nostri...
MONTEREALE. In tutti i paesini dell’Alta Valle dell’Aterno è tradizione molto sentita e partecipata ricordare, il giorno dei festeggiamenti del Santo protettore, i propri Caduti. Erano i nostri giovani, speranza del domani, la cui esistenza fu recisa da un colpo di fucile sui campi di battaglia, nell’adempimento del proprio dovere. A loro dobbiamo eterno rispetto alla memoria e il dovere morale di ricordarli. Quest’antica costumanza è stata rispettata anche a Montereale capoluogo, nel contesto dei festeggiamenti in onore del Beato Andrea, domenica 31 agosto, con una toccante cerimonia consistente nella deposizione di una corona d’alloro al Monumento ai Caduti che ricorda i nostri fratelli, immolati nel fiore della gioventù per la salvezza della patria. Tante le autorità intervenute: il sindaco di Montereale Massimiliano Giorgi, l’assessore alla cultura Carlo Marini, il generale dei carabinieri in pensione Riccardo Trinchieri monterealese di origine e uomo molto attaccato alla sua terra, l’arcivescovo emerito Giuseppe Molinari, i due marescialli della locale stazione dei carabinieri Luigi De Rosa e Giuseppe Petracca, neo arrivato; due ufficiali del Sovrano Militare Ordine di Malta, i tenenti Luigino Patrizi e Massimiliano Di Massimo, una nutrita rappresentanza degli alpini sempre presenti in ogni circostanza. Una cerimonia che ha toccato l’apice dell’emotività di tutti i presenti quando schierati davanti al Monumento la banda dell’Alta Valle dell’Aterno ha intonato le note del Piave ed è stata deposta la corona. Molto profonde le parole del sindaco che ha ricordato i Caduti di tutte le guerre, il loro sacrificio fino all’estremo tributo della vita per la costruzione di un’Italia migliore.
Nando Giammarini

