Montereale, ripristino ambientale della cava

Il consiglio comunale all’unanimità approva il progetto. Il sindaco Giorgi: «In salvo i posti di lavoro»
MONTEREALE. Il consiglio comunale di Montereale ha dato il via libera alla proposta economica per il risanamento con gestione della cava nella frazione di San Giovanni Paganica, formulata dalla società Inerti Mozano srl.
All’unanimità, l’assemblea ha deciso di approvare il ripristino ambientale. La questione della cava è annosa ed è stata caratterizzata anche da battaglie giudiziarie non tutte ancora concluse davanti ai giudici amministrativi. «Due spine ambientali sono state affrontate da quest’amministrazione e avviate a soluzione», commenta il sindaco di Montereale Massimiliano Giorgi. «Dopo la soluzione del problema della fornace di Piedicolle, per la quale la riconversione è già in atto dopo la bonifica dei materiali pericolosi, per anni rimasti a incombere sulla testa dei cittadini, e l’avvio di un progetto di rilancio di quel sito, anche sul fronte della cava ci sarà, ora, un futuro lavorativo legato al ripristino ambientale».
Quello occupazionale, secondo il sindaco, è l’aspetto preminente in questo particolare contesto. «In un territorio già gravato da una crisi occupazionale che investe l’intero comune a seguito degli eventi sismici 2016 e 2017, aggravata dall’emergenza Covid-19, la proposta di dar seguito al progetto, immediatamente cantierabile, del ripristino ambientale, ottenuti i pareri favorevoli sia del Parco sia del comitato Via, è una scelta di responsabilità di cui tutto il consiglio comunale si è fatto carico. Affrontare il problema significa anche salvaguardare i livelli occupazionali con circa 15 lavoratori di ditte locali che saranno protagonisti di questa doverosa e non più rinviabile sistemazione ambientale dei luoghi, come evidenziato anche dai pareri acquisiti dagli enti preposti». L’intento è ora quello di inserire nella commissione di vigilanza un componente dell’Ente Parco e uno della Regione che, unitamente al Comune, diano garanzie di un corretto piano di recupero ambientale.
«In caso di annullamento del giudizio Via a seguito dell’accoglimento del ricorso dell’associazione Paganeca onlus, in assenza di un analogo valido provvedimento», conclude il sindaco Giorgi, «il contratto di concessione sarà risolto».(e.n.)
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