Monticchio, la variante fantasma

10 Agosto 2016

Da anni si parla della strada che dovrebbe togliere il traffico dall’abitato. Incontro con la Provincia

MONTICCHIO. Si torna a parlare della Variante di Monticchio una strada che dovrebbe liberare dal traffico la frazione aquilana bypassando una strettoia che spesso diventa un imbuto pericoloso soprattutto nel caso di passaggio di grossi camion. Nei giorni scorsi la questione è stata discussa nel corso di un incontro fra i consiglieri del Comune dell'Aquila Tonino Nardantonio, Sergio Ianni, Alì Salem, Tonino De Paolis e il presidente della Provincia Antonio De Crescentiis. Il progetto della variante è pronto da tempo e la sua realizzazione fu annunciata in pompa magna dalla precedente amministrazione provinciale (quella a guida Antonio Del Corvo) tanto che dove dovrebbe essere insediato il cantiere fu posto un cartello che informava sull’inizio dei lavori. Da allora però nulla si è mosso. Sembra ci sia stata la necessità di reperire ulteriori fondi ma ora sembra che tutto si sia risolto. Il presidente della Provincia ha assicurato il suo impegno affinché si evitino ulteriori ritardi. Sulla variante sono spesso intervenuti gli abitanti di Monticchio segnalando disagi che dopo il sisma sono aumentati. Il presidente della Provincia si è impegnato anche a portare avanti il progetto per l’allargamento di ponte Rosarolo, sotto Porta Napoli, zona Martini. Un ponte stretto e spesso teatro di incidenti.

Nel corso dell’incontro fra De Crescentiis e i consiglieri comunali dell’Aquila si è discusso pure di sicurezza stradale.

«La sicurezza stradale è un tema ormai annoso e per il quale occorrono soluzioni urgenti oggi, non possiamo attendere altro tempo, in attesa che qualcuno decida qual è la migliore soluzione, chi ha responsabilità deve trovare le migliori soluzioni per mettere in sicurezza le nostre arterie» hanno affermato i consiglieri che si sono detti «fiduciosi dell'impegno personale del Presidente della Provincia su tutte le questioni poste e attendono a breve notizie in merito».