Morgante: così investiamo per il rilancio della Marsica

9 Settembre 2021

Il direttore dell’Azienda regionale delle attività produttive illustra le strategie: «Più attrattivi intercettando fondi europei e cambiando il Piano regolatore»

AVEZZANO. Il nucleo industriale di Avezzano guarda all’Europa per diventare più attrattivo e conquistare nuovi investitori. Ma è il piano regolatore il primo scoglio da superare, da intersecare con la Zes (Zona economica speciale) e coi fondi previsti dal Piano di ripresa e resilienza (Pnrr). Un progetto che il direttore generale dell’Arap (Azienda regionale delle attività produttive), Antonio Morgante, è pronto a concretizzare.
«I Piani regolatori sono strumenti che guardano agli insediamenti produttivi nelle aree di competenza dell’Arap», ha commentato Morgante, «questi vengono disegnati attraverso l’ascolto degli Enti locali e delle imprese. Arap ha iniziato in tutte le Province abruzzesi da un’operazione di rifacimento e rielaborazione dei Piani regolatori per predisporre l’Abruzzo alle tante opportunità che si presentano. Nello specifico, per il nucleo di Avezzano lo sforzo che stiamo facendo è di incastrare la pianificazione urbanistica con le opportunità che ci daranno il Piano nazionale di ripresa e resilienza e i fondi europei, con la programmazione europea 2021-2027 di competenza regionale e con la Zes che porterà incentivi importanti per le imprese che si insedieranno. L’obiettivo per il nucleo di Avezzano è quello di preparare il terreno per gli investimenti futuri, futuri ma non lontani».
È intercettando i fondi europei e rivedendo l’assetto urbanistico del nucleo che l’Arap intende assicurare un domani più roseo alla zona industriale di Avezzano. Da una fotografia scattata da Morgante è emerso che «nel nucleo industriale ci sono 350 imprese, 20 gli immobili in disuso chiusi per crisi e fallimenti. Da un punto di vista numerico le attività non sono variate molto nel tempo, ma è cambiata sostanzialmente la qualità. Prima c’erano insediamenti medio-grandi che garantivano un’occupazione molto importante al territorio. Oggi la realtà è fatta di medio e piccole imprese. Ma è importante evidenziare che dopo una crisi economica e una crisi pandemica gli uffici di Arap stanno notando negli ultimi mesi una forte domanda da parte delle imprese che hanno voglia di investire e di fare occupazione».
Proprio nei giorni scorsi, nel Comune di Avezzano si è tenuto un incontro tra amministratori, Arap e Provincia per definire le linee guida del piano regolatore che dovrà puntare, come richiesto dai presenti, all’agroindustria. «Bisogna guardare al nucleo industriale di Avezzano come a un nucleo a vocazione non pesante ma complementare alla tradizione agricola del territorio», ha evidenziato Morgante, «va quindi cambiato un Piano regolatore vecchio di 22 anni. Le nuove tecnologie di commercio e di inserimento nel mercato danno ad Avezzano un’opportunità importantissima. Vogliamo attrarre imprese che hanno questi obiettivi anche per diversificare la specializzazione industriale del nucleo della città che oggi è pericolosa. Se infatti alcuni settori vanno in crisi potrebbero esserci ripercussioni devastanti sull’intera Marsica».
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