Morra oggi arriva in città: confronto sull’antimafia

23 Settembre 2021

Il presidente della commissione parlamentare incontrerà i candidati a sindaco Tra gli argomenti in discussione la salvezza del tribunale e la lotta alla criminalità

SULMONA. Il presidente della commissione parlamentare antimafia Nicola Morra a Sulmona per incontrare i candidati sindaci. Continua la sfilata di big nelle strade e nelle piazze in vista delle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale di Sulmona. Dopo il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, l’ex premier Giuseppe Conte e il presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini, arrivati in città per sostenere la candidatura a sindaco del centrosinistra di Gianfranco Di Piero, oggi arriverà il senatore del Movimento 5 Stelle. L’incontro, che si terrà a partire dalle 16 a palazzo San Francesco, sarà però fuori dagli appuntamenti elettorali e aperto a tutti i candidati. Il tema centrale sarà la lotta alla criminalità e l’operato della commissione parlamentare guidata proprio da Morra. «La sua presenza a Sulmona, accogliendo il nostro l’invito di venire a incontrare i cittadini su un tema così complesso quale quello delle infiltrazioni della criminalità, è per tutti una grande occasione di ascolto e di approfondimento», spiegano Gabriella Di Girolamo, senatrice del Movimento 5 Stelle e Teresa Nannarone, componente del forum nazionale Pd contro le mafie e candidata con Di Piero, «per questo motivo l’invito alla partecipazione è esteso a tutti i candidati sindaco e all’intera cittadinanza poiché collocato al di fuori degli eventi elettorali in corso. Sarà un momento di riflessione da considerare utile strumento per rafforzare la lotta alla criminalità organizzata nel territorio peligno che non è esente da questi fenomeni, come il resto dell’Italia d’altronde, chiaro com’è che isole felici nel nostro Paese non esistono». Di Girolamo e Nannarone sottolineano, inoltre, che ci sarà la possibilità durante l’incontro «di concentrarci nello specifico su quali siano i rischi legati alla soppressione del tribunale per un territorio in cui insiste un carcere di massima sicurezza con la più alta concentrazione di detenuti in regime di alta sorveglianza di tutta l’Italia e avremo modo di capire come i singoli cittadini possano imparare a riconoscere i segnali della presenza della criminalità e quindi prevenirne il radicamento con le conseguenze che conosciamo: dallo spaccio ai traffico illecito rifiuti, dall’usura alle estorsioni, dagli incendi al riciclaggio». (e.b.)
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