Morsi dalle vipere, c’è ancora un uomo in prognosi riservata

13 Agosto 2018

L’AQUILA. Uno è uscito dalla sala di rianimazione, l’altro fino a ieri notte era ancora in prognosi riservata. A stare meglio, tra le due persone che, in posti diversi, sabato sono state morse dalle...

L’AQUILA. Uno è uscito dalla sala di rianimazione, l’altro fino a ieri notte era ancora in prognosi riservata. A stare meglio, tra le due persone che, in posti diversi, sabato sono state morse dalle vipere, è un 60enne di Roma che ha una casa nella frazione Pie’ la Villa, che era stato il primo ad arrivare al pronto soccorso del San Salvatore, da solo in auto. L’uomo era svenuto appena giunto in ospedale, accusando un calo di pressione e problemi cardiaci e respiratori, conseguenze classiche del veleno che viene iniettato dalla vipera quando il morso non è “asciutto”, cioè senza veleno. Ieri notte, però, ci sono stati miglioramenti e per l’uomo i medici hanno sciolto la prognosi ed è stato spostato nel reparto di Medicina, in osservazione. L’altra persona vittima del morso della vipera a Santi di Preturo, invece, fino a ieri notte era ancora in prognosi riservata. Presentava gli stessi sintomi e in rianimazione sono riusciti a risolvere i problemi cardiaci. Per quelli di respirazione, hanno tenuto il paziente ancora intubato, anche se solo a scopo precauzionale.
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