Morta di stenti, l’ipotesi dei maltrattamenti
Carsoli, donna uccisa da un edema polmonare. Il compagno è libero, caduta l’accusa di omicidio
AVEZZANO . È stato convalidato l'arresto di George Dan Gabinat, il 46enne romeno residente a Carsoli, prima fermato e poi scagionato dall'accusa di avere ucciso Violeta Blindescu, anche lei di 46 anni, la connazionale trovata priva di vita sul letto nella camera dell’abitazione dove viveva con il compagno, nel centro storico di Carsoli.
L’uomo, accompagnato dal suo legale, l’avvocato Emilio Amiconi, si è presentato ieri mattina in tribunale ad Avezzano davanti al giudice per le indagini preliminari Maria Proia. La svolta nelle indagini, coordinate dal sostituto procuratore della repubblica di Avezzano, è arrivata in tempi record.
Infatti, è stata disposta l'autopsia e al termine è risultato che il decesso è stato causato da un edema polmonare.
Il magistrato, nonostante ciò, non ha però escluso eventuali maltrattamenti dell’uomo sulla donna in passato, ma la morte non è stata causata da un atto violento.
Per tale motivo, il pm non ha chiesto provvedimenti cautelari. Le botte, qualora fossero accertate, non sarebbero direttamente collegate con la morte della romena. Il reato da omicidio dovrebbe essere derubricato in maltrattamenti. «Non è emerso il rapporto di causa ed effetto su quanto accaduto», ha spiegato il difensore del romeno, «il decesso è avvenuto per cause naturali e non per le presunte violenze. Nella formulazione di un eventuale rinvio a giudizio ci sarà la derubricazione nel reato di maltrattamenti».
Secondo una delle ipotesi, le ecchimosi trovate sul corpo della donna potrebbero essere il risultato delle violenze subite. Secondo la difesa si tratterebbe invece di ferite o ematomi che la donna si sarebbe provocata da sola durante alcune cadute nella sua abitazione.(p.g.)
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