Morta dopo l’intervento: la Procura apre l’inchiesta

28 Marzo 2023

Indaga anche l’azienda ospedaliera di Roma. La Regione Lazio: fare chiarezza Si attende l’autopsia sulla 44enne, verranno sequestrate le cartelle cliniche

CIVITELLA ROVETO. È stata ufficialmente aperta dalla procura di Roma un’inchiesta sulla morte di Grazia Sabatini, la mamma di Civitella Roveto deceduta in seguito a un intervento chirurgico. Provvedimento scattato in seguito alla denuncia per omicidio colposo (contro ignoti) presentata dal marito ai carabinieri del paese rovetano il giorno successivo alla tragedia. I militari della compagnia di Avezzano hanno trasmesso l’atto alla procura di Roma, competente per territorio, e il pm ha dato il via alle indagini. La 44enne (e non 42enne come scritto in precedenza) è deceduta all’ospedale Sant’Andrea di Roma. La salma resta a disposizione dell’autorità giudiziaria che con probabilità disporrà il sequestro delle cartelle cliniche e l’esame autoptico al fine si stabilire se vi sia stato o no un errore medico in sala operatoria, come chiesto dal marito della donna. Un’indagine interna è stata avviata anche dall’azienda ospedaliera cui fa capo il Sant’Andrea, come confermato dal presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca. Lo stesso governatore ha detto che verrà fatto il possibile per accertare la verità. La donna era stata ricoverata mercoledì e lo stesso giorno è entrata in sala operatoria per un intervento programmato alla tiroide. Nella denuncia il marito, Giovanni Mariani, riferisce di aver lasciato la struttura al termine dell’intervento e, il giorno seguente (giovedì), verso l’ora di pranzo, di aver parlato al telefono con la moglie la quale riferiva di «stare bene» e di «avvertire solo un fastidio alla gola». Ai carabinieri della stazione di Civitella Roveto l’uomo ha raccontato di aver provato a contattare la moglie nuovamente verso le 17, ma il telefono squillava a vuoto. All’ennesimo tentativo è stato il medico a rispondere comunicando che Sabatini «aveva avuto un repentino aggravamento e stava tornando in sala operatoria per accertamenti». Il medico, inoltre, invitava Mariani «a tornare subito in ospedale». L’uomo è arrivato a Roma verso le 19.30, apprendendo che la moglie era ancora sotto i ferri. È stato lo stesso medico, poco dopo, a informarlo che Sabatini era «in coma farmacologico per complicanze». La paziente è stata sottoposta ad accertamenti. In seguito a una Tac, ai familiari è stato comunicato che «il cervello era danneggiato in modo irreversibile». Alle 22 i medici hanno dichiarato la morte cerebrale staccando le macchine che tenevano in vita la 44enne. Il marito, in preda alla disperazione, ha acconsentito all’espianto degli organi. Per accertare se la morte della giovane moglie sia dovuta a un errore medico intercorso durante l’intervento chirurgico, Mariani ha deciso di sporgere denuncia ai carabinieri nominando come legale di fiducia l’avvocato Berardino Terra e come medico legale di parte il dottor Giuseppe Stornelli. Oltre all’amato marito, Grazia Sabatini lascia una ragazzina di 11 anni. La donna lavorava come impiegata alla Sauli srl, azienda che si occupa della distribuzione di videogame e altre tecnologie da gioco. Appassionata di escursionismo era tesserata con il Cai della Valle Roveto di cui era anche segretaria.
©RIPRODUZIONE RISERVATA