Morta in ospedale a Roma: l’autopsia darà le risposte

4 Aprile 2023

Domani sarà eseguito l’esame sulla 44enne di Civitella Roveto, Grazia Sabatini Si cercano riscontri su eventuali errori medici durante l’intervento alla tiroide

CIVITELLA ROVETO. Si terrà domani l’autopsia sul corpo di Grazia Sabatini, la mamma 44enne di Civitella Roveto morta in seguito a un intervento chirurgico alla tiroide eseguito all’ospedale Sant’Andrea di Roma. Domattina alle 10, il pubblico ministero della Procura delle Repubblica di Roma, Francesco Gualtieri, «rilevato che occorre procedere ad effettuare accertamenti tecnici non ripetibili sul cadavere», conferirà l'incarico al consulente tecnico «con contestuale inizio delle operazioni». Al termine dell’autopsia il magistrato romano potrebbe già firmare il nulla osta per la restituzione della salma alla famiglia che, in tal modo, potrà finalmente celebrare i funerali.
L’autopsia dovrà chiarire se la morte della donna sia stata causata da un errore medico oppure no, così come richiesto dal marito, Giovanni Mariani, nella denuncia per omicidio colposo presentata ai carabinieri di Civitella Roveto. L’uomo si è rivolto al legale di fiducia Berardino Terra. All’autopsia potrebbe partecipare anche il medico legale di parte Giuseppe Stornelli.
L’impiegata della Sauli srl con la passione per la montagna e il volontariato è entrata in sala operatoria il giorno stesso del ricovero, mercoledì 22 marzo, per un intervento programmato. Nella denuncia il marito ha riferito di aver lasciato la struttura sanitaria al termine dell’intervento e, il giorno seguente, verso l’ora di pranzo, di aver parlato al telefono con la moglie che riferiva di «stare bene» e di «avvertire solo un fastidio alla gola». L’uomo ha provato a contattarla nuovamente verso le 17, ma il telefono squillava a vuoto. All’ennesimo tentativo è stato il medico a rispondere, comunicando che Grazia «aveva avuto un repentino aggravamento e stava tornando in sala operatoria per accertamenti», invitando il marito «a tornare subito in ospedale». Dopo aver accertato che «il cervello era danneggiato in modo irreversibile», alle 22 i medici d hanno dichiarato la morte cerebrale. Seppur in preda alla disperazione, il marito ha acconsentito alla donazione degli organi. È stato l’ultimo gesto d'amore della moglie che nella sua pur breve vita si è spesso spesa per il prossimo. Oltre a Giovanni, Grazia lascia una ragazzina di 11 anni. La donna lavorava come impiegata alla Sauli srl, azienda locale che si occupa della distribuzione di videogames e altre tecnologie da gioco. Appassionata di escursionismo, era tesserata con il Cai della Valle Roveto di cui era anche segretaria.
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