Morta in ospedale, cartella clinica ai raggi X

4 Giugno 2021

Acquisito l’atto sulla degenza della 78enne deceduta 12 ore dopo il ricovero. Disposta l’autopsia

L’AQUILA . L’autopsia e l’esame della cartella clinica forniranno risposte sulle cause della morte di Donatella Iarussi. Sono i passaggi chiave dell’inchiesta sul decesso dell’aquilana 78enne che martedì, intorno alle 22.30, è finita con la propria auto contro una macchina in sosta lungo via Leonardo da Vinci, nei pressi del Movieplex.
L’anziana è spirata in ospedale mercoledì mattina, dodici ore dopo l’incidente, e per i familiari la sua morte sarebbe riconducibile a un caso di malasanità. A metterlo nero su bianco è stato il figlio della vittima, che ha presentato una denuncia in questura, evidenziando la presunta inadeguatezza delle cure a cui sarebbe stata sottoposta la madre dopo il ricovero al San Salvatore. Da qui sono partite le indagini, affidate alla squadra Mobile guidata da Danilo Di Laura. A coordinarle è il pm Roberta D’Avolio che ieri ha disposto l’autopsia, incaricando l’anatomopatologo Christian D’Ovidio. L’esame sul corpo della 78enne è in programma tra oggi e domani e darà indicazioni più chiare sulle cause del decesso. Per quanto emerso dai primi riscontri l’anziana, sebbene soccorsa in codice rosso dal 118, è arrivata cosciente in ospedale. Le sue condizioni, dunque, sul momento non sono state ritenute disperate, ma il quadro clinico si è improvvisamente aggravato con il passare delle ore, fino al tragico epilogo. Ulteriori elementi di chiarezza dovrebbero emergere dall’analisi della cartella clinica acquisita dalla Mobile. Da definire restano anche le cause dell’incidente. La 78enne potrebbe aver perso il controllo dell’auto per un malore, per evitare un ostacolo che si è trovata davanti all’improvviso o in seguito a un guasto meccanico: tutte ipotesi al vaglio degli investigatori. Secondo il figlio dell’anziana, però, non è possibile che il decesso, così come indicato dai medici, sia stato conseguenza dei traumi riportati nell’incidente stradale. A bordo dell’auto guidata dalla donna c’era anche un suo nipote, a cui è stata riscontrata la frattura di una gamba. È questo un altro particolare che rafforza i sospetti dei parenti. (g.d.m.)
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