Morta l’architetta Ilaria Fabiocchi: colpita da una misteriosa infezione

8 Ottobre 2023

Finite le speranze per la 53enne aquilana: lavorava in Regione Abruzzo, era un’appassionata di arte  Il cordoglio di Biondi: ci lascia una donna energica, un abbraccio alla sua figliola e alla sua famiglia

L’AQUILA. «Nessuna vita è uguale ad altre e ognuno di noi vive la sua unicità». La sua vita è stata breve, ma vissuta nell’amore per la sua famiglia e per l’arte. Le parole di Ilaria Fabiocchi accompagnano il dolore per averla persa, a soli 53 anni. Architetto e pittrice aquilana, molto conosciuta e stimata in città, si è spenta nella serata di ieri all’ospedale di Avezzano, dove era ricoverata nel reparto di Rianimazione, dopo una prima degenza al San Salvatore dell’Aquila. Ha lottato a lungo contro una rara forma infettiva e negli ultimi giorni le sue condizioni si erano aggravate in modo repentino: in tanti hanno sperato fino alla fine in un miracolo, unendosi alla sofferenza della famiglia con le preghiere. Ma il destino ha riservato un finale amaro a questa donna meravigliosa. Le sue condizioni erano ritenute estremamente gravi e sono in corso ancora accertamenti per meglio chiarire che cosa ha provocato l’infezione che si è rivelata fatale, forse una meningite criptococcica. Nel pomeriggio di ieri i medici del reparto di Avezzano hanno avviato le procedure per l’accertamento di morte, concluse in serata quando sono stati staccati i macchinari. Fabiocchi si era laureata in Architettura a Firenze e attualmente lavorava in Regione, servizio Difesa del suolo, all’interno del dipartimento di Infrastrutture e Trasporti. In passato aveva lavorato all’Ufficio speciale della ricostruzione del cratere. Lascia una figlia diciottenne, Alisia, amatissima. Inconfondibili la sua chioma folta e ramata, il suo sorriso contagioso, la passione che metteva nell’arte, scoperta 20 anni fa, come raccontava nel suo sito personale: «Sono nata all’Aquila, una tra le più belle città d’Italia, capoluogo ricco di storia e di arte che mi ha fatto appassionare all’architettura e al restauro come conservazione della memoria storica e delle nostre radici. Ho approfondito questa passione laureandomi in Architettura nell’Università degli Studi di Firenze, città multiculturale che mi ha permesso di ampliare i miei orizzonti». E, ancora: «Ho superato con gioia i 70.000 followers sul mio canale Instagram e ho iniziato a esporre le mie tele tra la gente, partecipando a mostre collettive e concorsi». Nei suoi quadri pieni di colore metteva tutta se stessa e si dilettava anche nella fotografia: «Le mie tele sono il veicolo per arrivare agli altri. Dipingo per me stessa ciò che in fondo urlo con potenza. Perché la mia voce colorata possa arrivare lontano, contaminarsi e poi tornare indietro, come un’eco». Fabiocchi era da sempre impegnata nel sociale. Nel 2017 aveva tentato anche l’esperienza politica con una candidatura al consiglio comunale nella lista “L’Aquila sicurezza lavoro” a sostegno di Americo Di Benedetto. In serata il cordoglio del sindaco Pierluigi Biondi: «L’Aquila è stata col fiato sospeso in queste ultime ore. Tutta stretta intorno a Ilaria, giovane donna, dal grande cuore e dallo spirito battagliero, impegnata al servizio della comunità. Ai suoi familiari, alla sua figliola, ai suoi affettuosi amici, va l’abbraccio della municipalità e mio personale. La sua energia sia custodita nel ricordo di quanti l’hanno amata. Certi che anche questa improvvisa e dolorosa prova, non le abbia fatto mancare sostegno e vicinanza».