Morte Colaberardino, indagata la donna

La 41enne, alla guida dell’auto finita contro il motociclista, è sotto inchiesta per omicidio stradale
VITTORITO. Finisce sotto inchiesta per omicidio stradale la 41enne che era alla guida dell’auto coinvolta nell’incidente stradale in cui ha perso la vita Maurizio Colaberardino. Il 66enne originario di Raiano, è deceduto nel pomeriggio di lunedì nell’ospedale San Salvatore dell’Aquila in seguito alle ferite riportate nell’incidente che si è verificato tra Corfinio e Raiano, all’altezza del bivio per Vittorito. La Procura della Repubblica di Sulmona, dopo aver letto il primo rapporto dei carabinieri della compagnia di Sulmona ,intervenuti sul posto per i rilievi del caso, ha aperto un fascicolo per omicidio stradale iscrivendo sul libro degli indagati la donna originaria di Vittorito che era alla guida dell’auto, una Dacia Sandero. La donna è risultata negativa all’esame dell’alcol test e tossicologico ma, a sorpresa, è risultata positiva al tampone anticovid, a cui è stata sottoposta al suo arrivo in ospedale. La donna è rimasta molto scossa, tanto che fino a tarda sera si è chiusa in un silenzio assoluto ripensando alla tragica vicenda che l’ha vista coinvolta. All’inizio, la 41enne sperato che il motociclista potesse farcela. Poi, quando nel pomeriggio ha saputo che era morto, è finita nello sconforto più assoluto e non ha voluto parlare più con nessuno. Da una prima ricostruzione eseguita dai carabinieri, la 41enne alla guida della Dacia proveniva da Raiano ed era diretta a Vittorito. All’altezza del bivio, che si trova poco prima del centro abitato di Corfinio, avrebbe svoltato a sinistra proprio mentre dalla parte opposta sopraggiungeva Maurizio Colaberardino in sella alla sua Suzuki che tornava a Raiano. Inevitabile l’impatto tra l’auto e la motocicletta con il centauro che è stato sbalzato a parecchi metri di distanza. Trasportato con l’elisoccorso all’ospedale San Salvatore dell’Aquila, Colaberardino è deceduto poche ore dopo per le gravi ferite riportate nell’incidente che gli hanno provocato un’emorragia interna che i medici non hanno potuto fermare. Nel frattempo la procura di Sulmona che si occupa dell’inchiesta, ha deciso di disporre l’autopsia che sarà affidata nei prossimi giorni dall’anatomopatologo Ildo Polidoro, il quale dovrà accertare le cause del decesso e se la morte possa essere compatibile o conseguenziale alle ferite riportate nell’incidente. (c.l)
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