Morte della parrucchiera, c’è l’inchiesta

Eseguita l’autopsia su richiesta della famiglia. La 47enne aveva lasciato l’ospedale quattro giorni prima del decesso
AVEZZANO. L’Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila ha avviato un’indagine interna per far luce sulla morte di Monica Piccinini. La parrucchiera originaria di San Vincenzo Valle Roveto, ma da anni residente ad Avezzano, qualche giorno prima di Natale era stata ricoverata nell’ospedale di Avezzano per dei continui mal di testa e dei malesseri generali che non accennavano a passarle. Dopo essersi sottoposta a esami e accertamenti vari, giovedì 23 dicembre era uscita per trascorrere il Natale a casa con i suoi figli, di 13 e 17 anni, e con la sua famiglia. Durante i giorni di festa ha però continuato ad accusare mal di testa, fino a quando lunedì 27, nel tardo pomeriggio, la 47enne si è sentita male mentre era in casa ad Avezzano. Il figlio ha immediatamente chiesto aiuto chiamando l’ambulanza, ma quando il personale medico sanitario è arrivato sul posto per la donna non c’era più nulla da fare. Piccinini aveva lavorato in diversi saloni di parrucchieri ad Avezzano e nella Marsica e stava per realizzare il suo sogno di aprire un’attività per proprio conto. Aveva già individuato il locale e stava per terminare le pratiche di adesione alla misura Resto al Sud grazie alla quale avrebbe potuto sostenere le spese per avviare l’attività e iniziare a lavorare in proprio. Un sogno stroncato nel giro di pochi giorni che ha lasciato sia i tanti colleghi di Avezzano che gli amici e i familiari di San Vincenzo Valle Roveto provati da questa immane perdita. La famiglia, alla luce di quanto accaduto, ha chiesto che venisse eseguita l’autopsia sul corpo della parrucchiera. L’esame è stato effettuato ieri mattina all’ospedale San Salvatore dell’Aquila e in serata la salma è stata rilasciata alla famiglia. Bisognerà ora attendere gli esiti per capire se ci siano delle responsabilità sulla morte della 47enne.
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