Morte di Alessia, ascoltato il prete Un secondo bambino si è salvato

5 Settembre 2022

Ricostruita la dinamica: un altro piccolo si dondolava sull’altalena crollata al suolo ed è rimasto illeso Sentiti alcuni genitori, i soccorritori e la donna che aveva il compito di aprire e chiudere l’oratorio

AVEZZANO. Le indagini sulla morte della piccola Alessia Prendi, 11 anni, proseguono senza sosta. I carabinieri della compagnia di Avezzano hanno ascoltato il parroco della chiesa di San Michele Arcangelo di San Pelino, don Antonio Allegritti, alcuni genitori dei bambini che frequentano l’oratorio e i primi soccorritori. Le indagini sono in una fase finale e a giorni i militari presenteranno una relazione al procuratore Maurizio Maria Cerrato che sta coordinando l’inchiesta per omicidio colposo. Il parroco, indagato come atto dovuto, ha sostanzialmente ricostruito i rapporti che regolavano la parrocchia e il Comune per quanto riguarda la gestione della struttura. Stesso discorso per la donna alla quale erano affidate le chiavi dell’immobile, dov’è presente il parco giochi teatro del tragico incidente di mercoledì scorso. Sono stati poi sentiti alcuni genitori e i primi soccorritori.
LA DINAMICA
Agli occhi degli investigatori la dinamica è chiara. Alessia Prendi, alunna della scuola Corradini di Avezzano (avrebbe dovuto frequentare la seconda media), era appesa a una delle corde della struttura realizzata in modo molto artigianale alcuni anni fa, da un’associazione locale, durante un campo estivo. Struttura che comprendeva un’altalena e due corde utilizzate a mo’ di liane per dondolarsi. I carabinieri hanno accertato che la piccola Alessia e un altro bimbo erano appesi alle corde e si stavano dondolando quando la struttura – una grossa trave sorretta da due vecchi tronchi di pino tagliati a un’altezza di circa due metri e mezzo – ha ceduto di schianto. Alessia è stata colpita in pieno dalla trave, sulla testa, mentre l’altro bambino si è salvato per un soffio.
I NODI DA SCIOGLIERE
I carabinieri hanno compiuto acquisizioni di atti in Comune e nella parrocchia di San Pelino. Tra questi c’è anche la delibera dello scorso 12 aprile – la numero 54 – che riguarda l’approvazione del contratto di comodato tra Comune di Avezzano e parrocchia di San Michele Arcangelo di San Pelino «per la concessione dei locali di proprietà della parrocchia da destinare a sede temporanea per associazioni che svolgono particolari attività di carattere sociale, educative e di volontariato». Nella delibera vengono indicati esclusivamente i locali un tempo destinati a scuola materna. Quindi non le pertinenze esterne, tra cui il parco giochi. Ma per la Procura, al momento, non tutto è così chiaro. Esistevano documenti precedenti per la gestione delle altre aree? E a chi spettava fare controlli, vigilare sui bambini e tenere in sicurezza i giochi? Il compito della Procura sarà appunto quello di fornire delle risposte, così come chiedono i familiari della bimba che nel parco ha perso la vita. Facile prevedere una lunga battaglia giudiziaria. I genitori della piccola sono assistiti dagli avvocati Herbert Simone e Chiara Tozzoli.
GLI INDAGATI
Il procuratore Cerrato sta decidendo se nominare un consulente per l’esame dell’altalena crollata (i tronchi di pino erano marci). L’area resta sotto sequestro. Sono tre gli indagati per omicidio colposo, ma non è escluso che altri nomi possano essere aggiunti al registro all’esito degli ulteriori accertamenti. Si tratta del vicesindaco di Avezzano, Domenico Di Berardino, facente funzioni di sindaco in seguito alla sospensione dell’attuale primo cittadino eletto, del dirigente comunale Antonio Ferretti e di don Antonio Allegritti, ordinato sacerdote nel settembre 2014. Lo stesso anno in cui la diocesi di Avezzano gli ha affidato la parrocchia. Molto attivo in diocesi, soprattutto tra i giovani, per un breve periodo si è occupato della parrocchia di Antrosano, poi affidata ad altro sacerdote. Don Antonio, in missione in Albania nel giorno dell’incidente, è attualmente direttore del Servizio per la pastorale giovanile, assistente terza età e Movimento per la vita.
UNA MESSA PER ALESSIA
Sabato alle 17.30, intanto, nella chiesa di San Michele Arcangelo, verrà celebrata la messa di riuscita per la piccola Sara.