Morte di Alessia, due super periti La Procura: «Esame sull’altalena»

29 Settembre 2022

Nominati da Cerrato, uno è Ruggeri che sta seguendo anche l’incidente del piccolo Tommaso all’Aquila L’altro è un tecnico agronomo per valutare la tenuta dei due tronchi di pino che sorreggevano il gioco

AVEZZANO. Due super periti per fare luce sull’incidente costato la vita ad Alessia Prendi, la bimba di 11 anni travolta e uccisa dall’altalena su cui stava giocando nel parco dell’oratorio di San Pelino. Sono stati nominati dalla Procura di Avezzano e ieri è stata ufficialmente affidata la consulenza. Si tratta del geometra Cristiano Ruggeri di Avezzano, lo stesso che all’Aquila è stato incaricato delle perizie per la morte del piccolo Tommaso D’Agostino avvenuta all’asilo Primo Maggio, e di Nicola Ranalli, tecnico agronomo di Torino di Sangro, nel Chietino.
Essenzialmente due i quesiti posti dal procuratore Maurizio Maria Cerrato e 90 i giorni concessi per consegnare le relazioni finali.
Ruggeri avrà il compito di esaminare luoghi e documentazione agli atti per ricostruire la dinamica dell’incidente avvenuto lo scorso 31 agosto. Ranalli, invece, dovrà esaminare «lo stato fisiologico» della struttura, ovvero i due tronchi di pino su cui poggiava la trave dell’altalena, sempre in legno. Gioco realizzato anni fa in modo artigianale e che intorno alle 18 di quel 31 agosto ha ceduto di schianto travolgendo e uccidendo la bambina. Tronchi di pino, come emerso fin dai primi istanti della tragedia, ormai marci.
Le consulenze saranno utili per accertare eventuali responsabilità.
Per la tragedia di San Pelino restano tre gli indagati per omicidio colposo. Il vicesindaco facente funzioni di sindaco di Avezzano, Domenico Di Berardino, il parroco della frazione avezzanese, Antonio Allegritti, e il dirigente dei Lavori pubblici al Comune di Avezzano, Antonio Ferretti.
L’ingegnere Maurizio Lucci è stato nominato consulente tecnico dagli avvocati Herbert Simone e Chiara Tozzoli che assistono la famiglia della bimba morta. Mentre l’avvocato Alessandro Gentiloni Silveri, difensore del sacerdote Allegritti, si avvarrà della consulenza dei professori Gianfranco Totani e Maurizio Forlesa. Di Berardino e Ferretti sono difesi dall’avvocato Alessandra Sucapane ma il Comune ha deciso di non affidarsi a propri consulenti.
Nei giorni scorsi i carabinieri di Avezzano hanno depositato una dettagliata relazione su quanto accaduto. L’informativa dei militari dell’Arma contiene una serie di testimonianze e tutta la documentazione relativa all’area di gioco dove è avvenuto l’incidente, documenti acquisiti subito dopo il fatto sia nei locali della parrocchia che negli uffici del Comune di Avezzano. Materiale che a questo punto servirà ai due periti per fare luce sull’accaduto e accertare le eventuali responsabilità legate alla manutenzione e all’accesso nel parco giochi, ma anche alla sua gestione e al controllo. L’area dell’incidente resta sotto sequestro.
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