Morte di Alessia nel parco giochi: saranno ascoltati gli altri bambini

6 Settembre 2022

Gli incontri con gli inquirenti saranno protetti e con la presenza di psicologi pronti per ogni necessità Il pm Cerrato vuole ricostruire la storia del cortile dell’oratorio. E non si escludono nuovi indagati

AVEZZANO. Saranno ascoltati anche i bambini presenti nel parco giochi dell’oratorio di San Pelino nell’ambito dell’inchiesta per la morte della piccola Alessia Prendi. L’undicenne, travolta dalla struttura che sosteneva l’altalena, quel tragico mercoledì pomeriggio, non era sola. Al momento dell’incidente, infatti, erano presenti anche una ventina di bambini che stavano giocando spensierati approfittando della giornata di sole.
GLI INTERROGATORI
Nei prossimi giorni, quindi, gli inquirenti provvederanno ad ascoltare i bambini presenti nel parco giochi in modalità protetta e con la presenza di psicologi professionisti in grado di fornire l’adeguata assistenza ai piccoli in caso di necessità. Proprio loro, presenti al momento della tragedia, potranno fornire agli inquirenti elementi utili per la ricostruzione dell’incidente.
LE RESPONSABILITÀ
Il procuratore della Repubblica di Avezzano, Maurizio Maria Cerrato, che sta coordinando l’indagine, vuole vederci chiaro non solo su quanto accaduto al momento della morte di Alessia, ma anche su tutto ciò che riguarda l’area scenario della tragedia. Ieri infatti sono proseguiti gli altri interrogatori. Per Cerrato è fondamentale riuscire a ricostruire la storia di quel campo, accertare le eventuali responsabilità e capire chi doveva fare cosa. La morte della undicenne ha infatti riacceso le polemiche sulla manutenzione della struttura, già denunciata da tempo dai residenti. Documenti e atti sono stati acquisiti nei giorni scorsi dai carabinieri negli uffici del Comune di Avezzano e nella parrocchia di San Michele Arcangelo della frazione di San Pelino. Tra le carte consegnate al procuratore c’è anche la delibera dello scorso 12 aprile – la numero 54 – con la quale è stato approvato un contratto di comodato d’uso tra il Comune di Avezzano e la parrocchia della frazione. Nell’atto vagliato dalla giunta comunale vengono indicati, però, esclusivamente i locali un tempo destinati a scuola materna, ma non le pertinenze esterne, tra cui il parco giochi.
GLI INDAGATI
Per ora restano iscritti nel registro degli indagati il vicesindaco facente funzioni di sindaco, Domenico Di Berardino, il dirigente tecnico architetto Antonio Ferretti e il parroco di San Michele Arcangelo, don Antonio Allegritti. Si tratta di un atto dovuto e non si esclude che, già dalle prossime ore, possano esserci altre persone coinvolte nell’inchiesta. Intanto, nella frazione di San Pelino, il campetto fulcro della vita sociale non solo dei bambini, ma anche degli adulti, resta chiuso. L’area è stata posta sotto sequestro e non si escludono altri sopralluoghi delle forze dell’ordine. Sul cancello ancora fiori, bigliettini e peluche lasciati dagli amici e dai conoscenti di Alessia in segno di cordoglio.
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