Morte di Ranalletta, la famiglia vuole la verità

19 Giugno 2021

Autopsia la prossima settimana: il 57enne accusava stanchezza, gli erano stati dati antidolorifici

AVEZZANO. Si terrà la prossima settimana l’autopsia sul corpo di Massimiliano Ranalletta, lo storico collaboratore di Tecno Edil stroncato da un malore a 57 anni. I funerali del geometra, morto mercoledì scorso, sono stati bloccati in seguito alla denuncia presentata in Procura, ad Avezzano, dalla moglie Serena Villa, determinata a far luce sulla morte dell’adorato marito a cui era legata da sette anni. Titolare dell’inchiesta è il pubblico ministero Ugo Timpano. Secondo quanto riportato nell’esposto, erano giorni che Ranalletta accusava stanchezza e indolenzimento del braccio sinistro. Sintomi per i quali gli erano stati prescritti degli antidolorifici. Si poteva intervenire diversamente? È quanto si chiedono i familiari. Mercoledì sera il 57enne ha accusato un malore improvviso che si è rivelato fatale. Era in compagnia della moglie nella sua casa della frazione di Paterno. Il geometra è morto davanti agli occhi della donna e dei vicini di casa accorsi per primi. Ogni tentativo di salvarlo, comprese delle manovre salvavita, si è rivelato vano. Per il 57enne non c’è stato nulla da fare. È morto nel giro di pochi istanti, probabilmente stroncato da un attacco di cuore. Sarà l’autopsia, richiesta dalla moglie in Procura, a chiarire le cause del decesso ed eventuali responsabilità. Massimiliano Ranalletta era conosciuto, stimato e ben voluto da tutti. Dal 1994 lavorava nell’azienda Tecno Edil di via Nuova ad Avezzano, specializzata nella rivendita di materiali edili. Non appena in città si è diffusa la triste notizia i titolari dell’azienda, Guido Di Matteo e Leonardo Marchetti, sono stati sommersi da messaggi di cordoglio arrivati da tutta la Marsica. Sconvolta per l’improvvisa e prematura perdita anche l’intera comunità di Paterno, dove abitava con la moglie. Massimiliano Ranalletta viene ricordato come una persona buona, mite, pacata, competente sul lavoro, educata e disponibile. Per i titolari di Tecno Edil era uno dei pilastri dell’azienda, per gli affezionati clienti un punto di riferimento sempre pronto a dispensare consigli con enorme professionalità e per gli amici una persona davvero speciale. Sono giorni difficili per i suoi colleghi, ancora increduli per l’accaduto, che faranno fatica ad abituarsi a non vederlo più, ogni mattina, varcare la soglia del posto di lavoro o trascorrere la giornata dietro al bancone dal quale per 35 anni ha accolto con gentilezza, garbo e competenza i tanti avventori del punto vendita. (f.d.m.)