Morte di Tommaso, il giallo della chiave

25 Maggio 2022

È stata lasciata inserita nel quadro e ha impedito al freno di azionarsi? Sequestrata la centralina dell’auto: servono risposte

L’AQUILA. Ha lasciato la chiave inserita nell’auto l’indagata impedendo al sistema di sicurezza di entrare in funzione? A questi e altri interrogativi dovrà rispondere la perizia sulla Volkswagen Passat che mercoledì scorso ha investito sei bambini nel cortile dell’asilo “Primo maggio” causando la morte del piccolo Tommaso D’Agostino, di 4 anni, e il ferimento di cinque suoi compagni. Risposte che potranno arrivare da un accurato esame della centralina della station wagon.
l’inchiesta
Il consulente nominato dalla Procura, il geometra Cristiano Ruggeri, ha chiesto 90 giorni di tempo per far luce sul giallo dell’autovettura e sulla sicurezza dell’edificio scolastico teatro della tragedia. Oltre a individuare il motivo che ha causato lo sfrenamento dell’automobile, il consulente dovrà valutare se sono state rispettate tutte le condizioni di sicurezza nell’allestimento dell’area giochi nel cortile esterno della scuola dell’infanzia. I sei bambini, infatti, sono stati travolti mentre giocavano tra le giostrine, sotto gli occhi degli altri compagni e delle loro insegnati. Una tragedia che segnerà per sempre i protagonisti di questa vicenda, compresi la mamma indagata e i suoi tre figli.
la ricostruzione
Mercoledì, verso le 14.30, la 38enne, ora indagata per omicidio e lesioni stradali, ha fatto il suo ingresso nel cancello della scuola. È scesa dall’auto per andare a prendere le sue gemelline di 5 anni lasciando in auto il figlio maggiore di 11 anni e mezzo. Secondo il suo racconto ha inserito la prima marcia, ma non ha schiacciato il pulsante del freno a mano elettronico. È stato il figlio a richiamare la sua attenzione quando l’auto si è sfrenata prendendo velocità verso una discesa. Ha raccontato di aver tentato di fermare il veicolo, ma invano. La perizia sulla Passat è attesa a brevissimo. L’auto è sotto la custodia della polizia stradale per espresso volere della Procura. Quando è stata rimossa si è prestata la massima attenzione a non alterare la scena, anche gli effetti personali di mamma e figlio sono stati sequestrati insieme alla vettura. La posizione degli oggetti potrebbe essere sintomatica e utile per ipotizzare e ricostruire cosa è accaduto nell’abitacolo negli istanti che hanno fatto da preludio alla tragedia. La Passat è piombata sui bambini, dopo aver abbattuto una barriera in metallo al di là della quale i piccoli stavano giocando nel cortile. La barriera era sufficientemente robusta? Il consulente della Procura dovrà rispondere anche su questo quesitp. Certo è che la recinzione non era ancorata a un supporto di cemento o blocchi, ma sull’asfalto. Per questo nel mirino degli investigatori è finito anche il piano di sicurezza della scuola. Tutta la documentazione inerente la prevenzione dei rischi verrà esaminata dallo stesso perito che dovrà concludere se l’area esterna fosse a norma e tutte le regole rispettate.
un premio per tommaso
Ieri il Comune dell’Aquila, in collaborazione con Fondazione Carispaq e Ance, ha annunciato l’istituzione di un premio di musica e danza riservato ai più piccoli che verrà intitolato al piccolo Tommaso D’Agostino.
Lezioni ancora sospese
Prorogata fino a oggi la sospensione dell’attività didattica dell’asilo nido e fino a venerdì 27 maggio quella della scuola dell’infanzia “Primo maggio” per consentire l’ultimazione dell’allestimento delle strutture che ospiteranno i piccoli alunni di via Salaria Antica Est.