Morte di Vittorini, archiviata l’inchiesta

16 Luglio 2023

La decisione del gip sul caso del 92enne scomparso, non sono state ravvisate negligenze in ospedale

L’AQUILA. Archiviata l’inchiesta sulla morte di Domenico Vittorini, 92 anni, dell’Aquila. La decisione è stata presa dal gip del tribunale dell’Aquila. Erano stati i familiari dell’uomo a presentare una denuncia per chiarire le dinamiche del decesso.
Vittorini è morto il 30 giugno 2020 all’ospedale San Salvatore, dove era stato ricoverato a causa di un improvviso malore.
La figlia Wanda, la cui denuncia aveva portato all’apertura di un fascicolo da parte della Procura aquilana, continua a non darsi pace per quanto accaduto. Vittorini arrivò in ospedale la notte tra il 20 e 21 giugno tra mille peripezie, evidenziate nella querela della famiglia. Il 30 giugno successivo, all’aggravarsi delle condizioni di salute, il paziente fu trasferito nel reparto di lungodegenza. Dove il giorno stesso arrivò la morte.
Tuttavia, l’autopsia eseguita sul corpo dell’uomo ha evidenziato «un atteggiamento da parte dei sanitari conformi alle buone pratiche». Vittorini, secondo quando si legge nella relazione, presentava un quadro clinico compromesso da patologie di «prevalente compromissione cardio-circolatorio». Le terapie messe in atto, sottolinea l’esame del medico legale incaricato dalla Procura per una specifica consulenza, erano finalizzate alla risoluzione dell’insufficienza respiratoria in atto.
Da qui l’archiviazione del caso, nonostante le proteste della figlia dell’uomo che continua a sostenere che l’anziano genitore sia stato «abbandonato su un letto tra l’indifferenza, abbandonato tra mani impietose».
La famiglia Vittorini è stata assistita dall’avvocato Lorenzo Sabatini del foro dell’Aquila. (l.p.)
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