Morte in ospedale, indagati sette medici

7 Febbraio 2020

Avvisi di garanzia in attesa dell’autopsia sulla pensionata 79enne. La Procura acquisirà anche le cartelle cliniche

SULMONA. Sono sette i medici indagati nell’inchiesta aperta dalla Procura di Sulmona sulla morte di Teodora Vaccaro, la 79enne di Corfinio deceduta il 31 gennaio scorso mentre era ricoverata in ospedale. Si tratta di Mauro Favoriti, Barbara Fascione, Paolo De Meis, Annamaria Del Beato, Piero Francesco Agrippino, Luigi Aloisantonio e Vincenzo Pace: tutti hanno ricevuto l’avviso di garanzia da parte del sostituto procuratore Stefano Iafolla in cui viene ipotizzata, a vario titolo, la responsabilità colposa per la morte dell’anziana. Un atto dovuto, propedeutico allo svolgimento dell’autopsia che sarà eseguita, con molta probabilità, oggi pomeriggio dal medico legale Luigi Miccolis.
Esame con cui la Procura vuole accertare se la morte della 79enne sia sopraggiunta a causa di imperizia da parte dei medici indagati, o di alcuni di loro, o se non vi sia stata alcuna responsabilità.
A chiedere che sia fatta luce sulle cause che hanno portato al decesso l’anziana di Corfinio è stato il figlio Antonio Gentile, assistito nel procedimento giudiziario dall’avvocato Alberto Paolini, secondo il quale la madre poteva essere salvata se ci fosse stata più attenzione da parte di chi l’ha avuta in cura.
Tutto ha avuto inizio alla vigilia di Ferragosto dello scorso anno quando la donna ha accusato un malore, stando al racconto del familiare. Ricoverata in Chirurgia, il 30 settembre è stata sottoposta ad intervento al pancreas. Dopo l’operazione l’anziana ha iniziato un lungo travaglio tra ricoveri in ospedale e dimissioni fino al 20 gennaio scorso quando la guardia medica di Pratola Peligna, alla quale si era rivolto il figlio dopo un nuovo malore della madre, avrebbe riscontrato un’infezione alla schiena. Trasportata di nuovo in ospedale la donna è rimasta otto giorni ricoverata in ortopedia per carenza di posti in medicina. Poi il peggioramento delle condizioni e il trasferimento in Rianimazione dove è morta dopo due giorni.
Nei prossimi giorni verrà acquisita in ospedale anche la documentazione relativa al ricovero della pensionata.
Per far valere le proprie ragioni, Gentile ha messo a disposizione della Procura di Sulmona vari filmati e tutte le telefonate intercorse con i medici curanti dal mese di agosto dello scorso anno fino al 30 gennaio scorso, giorno del decesso.
Stando alla denuncia del figlio, l’anziana è entrata e uscita dall’ospedale, più volte negli ultimi mesi. Prima del decesso, trasportata di nuovo in ospedale la donna sarebbe rimasta per un giorno in pronto soccorso per poi essere ricoverata nel reparto di ortopedia per carenza di posti in Medicina. La data dei funerali non è stata stabilita.
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