Morte sospetta, 8 indagati a Villa Dorotea

Avviso di garanzia a medici, infermieri e operatori sanitari che hanno seguito la degenza della paziente di Colle di Sassa
L’AQUILA. «Trascurato trattamento sanitario». Questa l’ipotesi accusatoria che ha spinto la Procura della Repubblica a iscrivere sul registro degli indagati otto persone – tra medici, infermieri e operatori socio-sanitari – in relazione al decesso di Patrizia Rossi, di 61 anni, avvenuto lo scorso 27 settembre in ospedale, dopo un ricovero nella residenza sanitaria assistenziale “Villa Dorotea” di Scoppito. Il pm Stefano Gallo ha aperto un fascicolo per omicidio colposo.
CHI SONO. Queste le persone che, a vario titolo, hanno trattato la degenza della paziente, trasferita in ospedale per l’aggravarsi delle sue condizioni di salute fino al decesso, che sarebbe avvenuto per un’infezione. Si tratta di Agostino Cialfi, di 53 anni, originario di Montereale e residente all’Aquila; Dimitrios Alexandris, di 40 anni, nato ad Atene e residente all’Aquila; Francesco Pucci, di 58 anni, originario di Capitignano e residente all’Aquila; Annalisa Iagnemma, di 36 anni, aquilana; Luigi Totani, di 35 anni, aquilano; Valentina Savino, di 33 anni, originaria di San Giovanni Rotondo (Foggia), ma residente a Ocre; Alessandra Guglielmi, di 48 anni, aquilana; Valeria Palumbo, di 27 anni, aquilana residente a Roio Poggio.
AVVISI TECNICI. Al momento, a carico dei soggetti raggiunti dall’informazione di garanzia – tre medici, tra cui il responsabile del reparto della struttura e due guardie mediche; due infermieri e tre operatori socio-sanitari – non sono state attribuite condotte specifiche. Si è, dunque, alla prima fase dell’indagine, basata sulle risultanze della cartella clinica posta sotto sequestro e passata al setaccio, in queste ore, dagli investigatori al fine di distinguere le gradualità degli interventi in base alle singole prestazioni da ricondurre, eventualmente, a ciascun indagato.
OGGI I FUNERALI. I funerali della donna, inizialmente previsti per sabato scorso, ma bloccati proprio a causa degli accertamenti tecnici non ripetibili, saranno celebrati questo pomeriggio, alle 15, nella chiesa di Santa Giusta a Colle di Sassa, frazione dove viveva la donna, che lascia la madre e un fratello. I familiari vogliono che sia fatta chiarezza sul decesso. L’autopsia è stata affidata all’anatomopatologo Cristian D’Ovidio. Dovrà rispondere ai quesiti del pm circa la condotta tenuta dalle persone che hanno avuto in cura la vittima. Del collegio difensivo degli indagati fanno parte, tra gli altri, gli avvocati Fabrizio Visconti, Fabrizio Ajraldi, Vincenzo Santucci, Claudio Verini. Tutela gli interessi della parte offesa l’avvocatessa Angela Maria Marinangeli, legale di fiducia della famiglia Rossi.(cr.aq)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

