Morte sospetta, bloccati i funerali

Colle di Sassa, al vaglio della magistratura le cause del decesso di una donna ricoverata in ospedale
L’AQUILA. Ancora una morte sospetta con interesse da parte della Procura. La magistratura, infatti, ha bloccato i funerali di una donna di 61 anni, Patrizia Rossi. La liturgia esequiale si sarebbe dovuta celebrare ieri mattina nella chiesa di Santa Giusta di Sassa, ma è stata posticipata per chiarire le reali cause della morte, mediante l’autopsia. Per questa regione i manifesti funebri che erano stati affissi nella frazione con la data dei funerali sono stati coperti.
È il secondo caso in due giorni di decessi sui quali, dopo le denunce dei familiari, si mettono gli atti in mano alla magistratura. Ci sarà un’inchiesta, infatti, anche per appurare se ci sono state delle colpe mediche in relazione alla morte di una donna come presunta conseguenza di un’operazione al San Salvatore. La vittima è una donna di Pizzoli di circa 50 anni, Rita Ioannucci, la quale, nei giorni scorsi, è stata sottoposta a un’operazione chirurgica di routine all’ospedale. La donna, secondo quanto si è appreso, ha avuto delle complicazioni che ne hanno cagionato il decesso improvviso. I familiari vogliono andare fino in fondo e hanno presentato una denuncia all’autorità giudiziaria per capire se ci sono state negligenze alla base del dramma. Questo comporterà l’apertura di un fascicolo contro ignoti per omicidio colposo. L’autopsia per questo specifico caso dovrebbe essere eseguita domani.
Lo stesso esame, infine, ha chiarito che la donna polacca trovata morta alcuni giorni fa nella sua abitazione al Progetto Case di Sant’Antonio non ha subìto percosse. Si conferma, dunque, la pista del suicidio. La polizia ha comunque ascoltato l’ex marito come persona informata sui fatti.
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