Morte sospetta, il pm dispone l’autopsia

Casa Serena rigetta le accuse: «Il decesso dell’anziano da noi ospitato dovuto a cause naturali»
L’AQUILA. Il sostituto procuratore della Repubblica Guido Cocco ha ordinato l’autopsia per chiarire le cause della morte di un 80enne originario di Montereale, Nicola Stecconi, deceduto in ospedale dopo un incidente avvenuto nella casa di riposo Casa Serena di Fontecchio.
Secondo i familiari, che hanno presentato una denuncia ai carabinieri della locale stazione, il decesso sarebbe stato causato dai postumi di una rovinosa caduta avvenuta nella struttura mentre a loro sarebbe stata raccontata una versione diversa: l’uomo sarebbe inciampato e finito a terra, ma niente di più. Gli stessi familiari, inoltre, dicono che l’anziano sarebbe arrivato in ospedale disidratato.
Tutti aspetti che saranno chiariti dall’esame, anche se gli esiti reali si conosceranno soltanto tra due mesi.
La casa di riposo, comunque, ha diramato un comunicato nel quale si esprime un’interpretazione diversa dei fatti, respingendo le contestazioni.
«La direzione», si legge nella nota, «doverosamente premesso che l’anziano ospite è stato ricoverato nella nostra struttura per intervento degli assistenti sociali e con retta inferiore al dovuto, a far tempo dal 25 febbraio del 2009, tiene a precisare che il decesso dell’ospite non è da mettere in relazione “alla caduta nella casa di riposo”. A seguito dell’infortunio egli fu immediatamente portato in ospedale per le cure del caso e dal nosocomio dimesso evidentemente per le di lui buone o comunque normali condizioni».
«Così», prosegue la nota, «come da constatazione degli operatori sanitari e regolare susseguente certificazione, il decesso dell’anziano ospite, è avvenuto per cause naturali. A ogni buon conto attendiamo con assoluta tranquillità la evoluzione degli accertamenti che saranno eventualmente disposti e, a tutela di ogni ragione, giudiziaria e non, questa direzione ha dato incarico di seguire gli sviluppi della vicenda allo studio legale degli avvocati Antonio e Francesco Valentini».
Anche la parte lesa, infine, ha nominato l’avvocato Gianluca Totani oltre a un consulente. (g.g.)
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