Morte sospetta, s’indaga sui ritardi

10 Settembre 2019

Il pm Timpano affida oggi l’incarico per l’autopsia sulla 67enne

AVEZZANO. Il pm Ugo Timpano dovrebbe affidare oggi l’incarico al medico legale che dovrà eseguire l’autopsia su Maria Rosaria Tommasoni, la 67enne di Avezzano morta dopo 33 giorni di coma e un intervento chirurgico all’apparenza banale eseguito all’ospedale di Avezzano. Il fascicolo aperto in Procura è per omicidio colposo, al momento contro ignoti, e già domenica i carabinieri hanno sequestrato la cartella clinica relativa al ricovero della pensionata. I familiari della Tommasoni hanno presentato una denuncia perché sospettano che vi siano state negligenze da parte del personale ospedaliero. Lunedì 5 agosto la Tommasoni si era sottoposta a un intervento chirurgico alla spalla sinistra. Il giorno successivo, improvvisamente, la 67enne ha perso i sensi ed è finita in rianimazione. Trasferimento che stando all’esposto è avvenuto dopo «cure inadeguate e comunque con inescusabile ritardo di oltre tre ore e così perdendo del rilevante e prezioso tempo». Maria Rosaria Tommasoni, abitava in una casa di via Lombardia, nel quartiere di Borgo Pineta. La donna lascia le tre figlie Sara, Alessandra e Annalisa Colasi e la sorella Silvia Pelino. La famiglia è assistita dall’avvocato Berardino Terra.
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