Morte sulla superstrada, dodici indagati

La tragedia costata la vita alla 21enne Stella. Secondo la Procura il tratto verso Bazzano poteva essere messo in sicurezza
L’AQUILA. Dodici indagati per la morte di Stella Luciani, la 21enne che il 29 novembre del 2021 era rimasta coinvolta in un tragico incidente stradale sulla superstrada di Bazzano ed era deceduta dopo poche ore all’ospedale San Salvatore dell’Aquila a causa delle gravi ferite riportate. Sul registro degli indagati per i reati di omissione d’atti d’ufficio e omicidio stradale sono finiti, a vario titolo, funzionari regionali Anas, responsabili del centro manutenzione regionale e del tratto della superstrada. Si tratta di Antonio Marasco, Poaolo Lalli, Marco Bosio, Carmelina Furfaro, Davide Ricci, Roberto Parente, Luca Sollecchia, Domenico Zurlo, Angelo Ianni, Marcello Tartaro, Anna Maria Perrella e Anna Cecchini. Per il sostituto procuratore Simonetta Ciccarelli, se l’Anas avesse dato seguito alle note della polizia stradale dell’Aquila sulla necessità di mettere in sicurezza un tratto della statale 17ter di Bazzano forse Stella Luciani si sarebbe potuta salvare. In particolare, si tratta di due note trasmesse nel 2019, quindi due anni prima della morte della 21enne, all’ente gestore dell’arteria da parte della polizia stradale che, in seguito a un altro grave incidente, ravvisava la necessità di procedere al ripristino, senza alcun ritardo, dello stato dei luoghi nel tratto della 17ter a scendere dove la presenza di un manufatto cementizio aveva favorito il ribaltamento di una macchina che si era inerpicata sul piano rilevato. Dinamica molto simile allo schianto costato la vita alla giovane. La ragazza stava andando a Paganica a prendere una sua amica. Si trovava alla guida di una Kia. Complice la pioggia, perse il controllo e dell’auto si ribaltò in prossimità di una curva, all’altezza del distributore di carburanti. In quel tratto la superstrada è piuttosto ripida e caratterizzata da un serie di curve. (f.d.m.)

