Morte Ventimiglia, incaricato perito
Tre quesiti per il perito nominato dal tribunale: descrivere le condizioni climatiche, valutare la presenza del palo della luce e capire se il cane trovato sul luogo dell’incidente possa avere...
Tre quesiti per il perito nominato dal tribunale: descrivere le condizioni climatiche, valutare la presenza del palo della luce e capire se il cane trovato sul luogo dell’incidente possa avere concausato lo schianto. Queste le risposte che dovranno far chiarezza sulla morte di Enzo Ventimiglia, avvenuta nel febbraio del 2022 sulla strada 578 alle porte di Magliano de’ Marsi. I familiari del 31enne, che gestiva con il padre l’azienda “Professionisti del verde” ed era vice capo della stazione di Avezzano del Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico e tecnico di Soccorso alpino, hanno chiesto un risarcimento di oltre un milione di euro per la morte di Ventimiglia. Il giovane, conosciuto in tutta la Marsica, tra i primi ad arrivare a Farindola quando una slavina travolse l’hotel Rigopiano e sul Monte Velino per le ricerche dei quattro avezzanesi Valeria Mella, Gianmarco Degni, Tonino Durante e Gian Mauro Frabotta, stava tornando a casa sulla sua Golf quando restò vittima dell’incidente sulla strada regionale 578.

