Morti sulle strade, si corre ai ripari

14 Giugno 2021

La Provincia chiama un super esperto di sicurezza. Oggi i funerali del 47enne di Civitella 

CIVITELLA ROVETO. La Provincia dell’Aquila ingaggia un super consulente del ministero dei Trasporti per la messa in sicurezza della strade del territorio troppo spesso teatro di incidenti gravi o mortali. L’ultimo l’altro giorno sulla superstrada del Liri costato la vita a Domenico De Roccis, 47 anni di Civitella Roveto. Si tratta del sesto morto sulle strade della provincia dell’Aquila in poco più di un mese, di cui quattro erano motociclisti. Eventi tragici che hanno fatto scattare l’allarme sicurezza. «Stiamo lavorando per migliorare la sicurezza», spiega il presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso, «il problema è dato dal grado di partenza dal quale abbiamo incominciato questa azione. Abbiamo già ingaggiato degli esperti, figure di spicco nel campo della sicurezza stradale e della viabilità che sono già al lavoro. Tra essi», sottolinea Caruso, «anche Giuseppe Gadeleta, consulente del ministero dei Trasporti. Gli esperti ingaggiati procederanno al rilievo della viabilità propedeutico per applicare i correttivi, come ad esempio guard rail e rotonde, per favorire il miglioramento della sicurezza. Mentre per gli interventi sul mano stradale», conclude il presidente della Provincia, «siamo già a buon punto».
FUNERALI. Saranno celebrati oggi, alle 17, nella chiesa di San Giovanni Battista a Civitella Roveto i funerali di Domenico De Roccis. L’operaio edile è morto in sella alla sua Kawasaki Ninja nello schianto frontale contro un furgone. La seconda vittima sulla superstrada in meno di un mese. Dopo il violento impatto il 47enne è stato sbalzato dalla motocicletta ed è finito rovinosamente sull’asfalto. Inutili i soccorsi, il centauro è morto sul colpo. Per i rilievi è intervenuta una pattuglia della polizia stradale. De Roccis lascia la mamma Pina De Blasisi, i fratelli e le sorelle. Il traffico sulla superstrada è rimasto bloccato per circa un’ora. Successivamente l’Anas, gestore della Statale 690, ha provvisoriamente istituito il senso unico alternato in corrispondenza del chilometro 14,200 che ha causato il rallentamento della circolazione stradale sia verso Avezzano che in direzione Balsorano.
PROGETTO RADDOPPIO. La tragica morte del 47enne riaccende anche la polemiche sulla sicurezza della superstrada del Liri: all’alba del 25 maggio scorso a perdere la vita era stato l’imprenditore avezzanese Roberto Facchini, 50enne. Un mese fa è stato presentato il progetto da 960 milioni di euro per il raddoppio delle corsie con l’obiettivo è risolvere i problemi esistenti e assicurare spostamenti più veloci tra la Marsica e il Frusinate. Da Avezzano a Balsorano, è prevista la creazione di quattro corsie, due per ciascun senso di marcia. Previsti anche 33 chilometri di nuova carreggiata e 8 chilometri con ponti e viadotti, sette nuove gallerie, 41 piazzole di sosta e il rifacimento del manto stradale. Il progetto prevede nuove barriere di sicurezza laterali, spartitraffico e segnaletica. La superstrada del Liri, inoltre, secondo l’Anas, diventerà una smart road, cioè una “strada intelligente” sulla quale i veicoli potranno comunicare e connettersi tra di loro grazie a sistemi digitali di rilevazione di meteo e traffico.
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