Morto a 91 anni Di Matteo ex esponente politico Dc

Fu vicesindaco ad Avezzano e Massa d’Albe e responsabile nazionale dell’Unci L’amico Ricciuti: «Un fedele alleato». Oggi i funerali a Madonna del Passo
AVEZZANO. Avezzano dà l’addio a Pasquale Di Matteo, morto all’età di 91 anni, gran parte dei quali trascorsi come attivista politico. Un uomo fedele e coerente alle proprie idee democratiche, come lo ricordano quanti hanno avuto modo di conoscerlo, quelle stesse idee che ha sempre coltivato, fin da giovanissimo, tra le fila della Democrazia cristiana, ricoprendo importanti incarichi sia politici che nel mondo della cooperazione sociale, nella Marsica ma non solo.
Di Matteo è stato per decenni un autentico e incontrastato punto di riferimento della vecchia Dc, come ha voluto sottolineare l’onorevole Romeo Ricciuti, per anni esponente della Democrazia cristiana in Abruzzo.
«Pasquale è stato un vero amico, un valido e fedele collaboratore, con il quale ho condiviso lavoro e sacrifici», l’ha voluto ricordare Ricciuti, «gli sono rimasto vicino senza mai dimenticare l’amicizia che ci legava, nata dopo anni di dure battaglie al servizio della collettività. Una perdita che mi addolora».
Pasquale Di Matteo, originario di una famiglia molto conosciuta in città, ha sviluppato il suo lavoro principale in qualità di dirigente nell’ex Ente Fucino ad Avezzano. Ma fin da ragazzo è stato impegnato con la Democrazia cristiana, ricoprendo diversi incarichi pubblici. Come negli anni Cinquanta, quando è stato vicesindaco nel Comune di Massa d’Albe, dal momento che in quel periodo la frazione di Antrosano, dove Pasquale Di Matteo era nato, non faceva parte della città di Avezzano. Per molti anni, poi, è stato segretario della Dc di Avezzano e ha ricoperto, nello stesso partito e in più occasioni, incarichi dirigenziali a livello provinciale. Nel 1972 è stato vicesindaco ad Avezzano con l’amministrazione guidata dal compianto avvocato Sergio Cataldi.
Tra gli altri incarichi, vanno ricordati quelli portati avanti negli anni Ottanta come presidente dell’Ente ospedaliero autonomo di Avezzano. Poi, e non da ultimo, uno degli impegni più importanti e prestigiosi nel mondo dell’agricoltura e della cooperazione culminato con la nomina di responsabile nazionale nel settore delle cooperative per l’Unci Abruzzo (Unione nazionale delle cooperative italiane).
Lascia la moglie Wanda Contestabile e i figli Antonio e Geltrude. La salma è esposta nella Casa funeraria Rossi in via Nuova.
I funerali vengono celebrati oggi alle 9.30 nella chiesa della Madonna del Passo ad Avezzano.
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