Morto D’Urbano, cultura e politica in lutto

27 Dicembre 2021

Aveva 66 anni. Era stato fondatore del premio Hombres e vicesindaco a Pereto. I ricordi: un altruista

PERETO. La Piana del Cavaliere dice addio a Enzo D’Urbano. Ex vice sindaco di Pereto, ideatore del premio culturale Hombres e membro del direttivo dell’associazione Borghi autentici d’Italia, D’Urbano si è spento sabato pomeriggio, dopo una lunga malattia contro la quale aveva combattuto con tenacia. Aveva 66 anni.
Classe 1955, era nato a Perano, nel Chietino, prima di arrivare nella Marsica e precisamente a Pereto, paese d’origine della moglie, Angela Palombo, ristoratrice e sommelier. Insegnante di Economia aziendale in diversi istituti del Lazio, da Subiaco a Tivoli, D’Urbano era un uomo di cultura, con la passione per la lettura e la poesia. Quello stesso amore che ha trasmesso ai figli Tiziano e Marta. Sul finire degli anni ‘90 aveva iniziato la sua esperienza politica nella Piana del Cavaliere e dal 2001 al 2011 aveva fatto parte dell’amministrazione comunale di Pereto in qualità di assessore e vicesindaco. Nel 2011 si era candidato a primo cittadino con Laboratorio progetto Pereto, ma non era stato eletto.
«Siamo stati dieci anni in amministrazione insieme», ha raccontato l’ex sindaco di Pereto, Giovanni Meuti, «ho imparato a conoscere Enzo e ad apprezzarlo. Anche nella sua solitudine era una persona lungimirante, una persona che aveva un peso enorme. È una perdita di cui si sentirà la mancanza nel territorio».
Grazie alla sua intuizione, nel 2004 era nato il premio Hombres che ha sempre puntato a valorizzare i piccoli territori, i borghi, i paesini, come quelli dell’entroterra abruzzese, attraverso la prosa, la poesia e la fotografia. Nel tempo il premio è diventato itinerante ed è cresciuto con nuove sezioni che hanno permesso a professionisti di tutta Italia di partecipare.
«Ho avuto la fortuna di conoscere e apprezzare le qualità di Enzo, l’altruismo in particolare», ha affermato l’attuale primo cittadino di Pereto, Giacinto Sciò, «era una persona di grande cultura che ha trasmesso il suo sapere a Pereto e a tutta la Piana del cavaliere grazie al premio Hombres e a tante altre iniziative».
Membro del direttivo dell’associazione Borghi autentici d’Italia, che oggi lo ricorda come «artefice e protagonista di tante iniziative che confidiamo proseguano nel suo nome e con la dedizione che meritano», D’Urbano ha dato vita anche al cammino di San Pietro Eremita che si sviluppa tra il Lazio e l’Abruzzo. «Enzo era una persona che amava la cultura», ha ricordato Velia Nazzarro, sindaco di Carsoli, dove D’Urbano viveva da diversi anni, «e che ha insegnato ad amare la cultura. Si è speso per i nostri territori, i nostri borghi che adorava tanto e per il cammino di San Pietro Eremita. Mancherà a tutti».
Enzo D’Urbano aveva collaborato anche con il quotidiano il Centro. Oggi alle 11, nella chiesa di San Giovanni a Pereto, verranno celebrati i funerali.
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