Morto dopo l’uscita dall’ospedale: dottoressa finisce sotto inchiesta

La Procura dispone il sequestro della salma nel cimitero, giovedì verrà affidato l’esame medico-legale Il 49enne Tulliani rimandato a casa era in lista per un intervento. Denuncia presentata dai familiari
PREZZA. Era stato dimesso dall’ospedale dopo aver accusato dei dolori lancinanti all’addome. Una volta tornato a casa, il giorno dopo ha avuto di nuovo gli stessi sintomi dolorosi, ma questa volta sono stati fatali: quando il personale del 118 è arrivato nella sua abitazione per soccorrerlo l’uomo era già morto. C’è una indagata nell’inchiesta avviata dalla procura di Pescara sul decesso di Roberto Tulliani, il 49enne di Prezza, avvenuto lo scorso 18 luglio dopo essere stato dimesso dall’ospedale di Popoli. Si tratta della dottoressa M.G.N. in forza nell’ospedale popolese che lo aveva visitato al momento del suo arrivo al pronto soccorso e che, dopo avergli diagnosticato un’ernia inguino-scrotale, lo aveva dimesso dandogli appuntamento a martedì 25 luglio, la settimana seguente, per l’intervento chirurgico. Ma a quella data Tulliani non è mai arrivato. La donna è ora indagata per il reato di omicidio colposo. Secondo i familiari di Tulliani, che hanno presentato una denuncia, le dimissioni sono avvenute in maniera «superficiale e frettolosa». Così, dopo aver celebrato regolarmente le esequie, hanno preso la decisione di recarsi in Procura e presentare un esposto-denuncia in cui hanno raccontato la loro versione dei fatti sulla morte improvvisa di Roberto Tulliani. In virtù della denuncia, il sostituto procuratore Marina Tommolini in servizio nella procura del tribunale di Pescara, competente per territorio in quanto la presunta omissione si sarebbe verificata nell’ospedale di Popoli, ha avviato un’inchiesta per fare chiarezza sulla morte del 49enne di Prezza e, quindi, di procedere prioritariamente con tutti gli accertamenti irripetibili disponendo l’estumulazione della salma dal cimitero di Prezza dove era stata sepolta subito dopo il funerale, per poi procedere all’autopsia. L’incarico al medico legale, Davide Girolami dell’Aquila sarà conferito giovedì prossimo. L’esame autoptico, molto probabilmente, si svolgerà nell’obitorio dell’ospedale di Chieti all’inizio della prossima settimana. L’inchiesta della Procura pescarese, competente territorialmente, è scattata, come detto, a seguito della denuncia-querela depositata dai familiari: «Vogliamo che sia fatta chiarezza sulla morte di Roberto. Non vogliamo puntare il dito contro nessuno ma ci sembra che ci sia stata troppa superficialità nel trattare una patologia che a distanza di sole 24 ore, è risultata fatale. Se ci sono state delle responsabilità da parte dei medici che hanno deciso di mandarlo a casa e di non approfondire il caso, è giusto che vengano accertate, affinché non si verifichino più casi come quello di Roberto che, va sottolineato, ha sempre goduto di ottima salute».
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