Morto il commercialista Corona Gli amici: «Lasci tanti ricordi belli»

Originario di Ocre, gestiva un avviato studio in città. Il cordoglio dell’Ordine: «Uno stimato collega» Il sindaco Riocci: «Piangiamo una persona straordinaria e preparata, la sua passione era l’apicoltura»
L’AQUILA. Grande commozione all’Aquila e nel comune di Ocre per la scomparsa di Isaia Corona, morto a 58 anni a causa di una malattia che non gli ha lasciato scampo. Corona, che lascia la moglie Piera, le sorelle e i nipoti, erao un commercialista molto noto e stimato in città. I funerali si terranno oggi, alle ore 11, nella chiesa di San Panfilo d’Ocre, paese dove era nato e a cui era legatissimo, come ricorda affranto il sindaco Gianmatteo Riocci, amico fraterno: «Una persona straordinaria», dice Riocci, «un professionista estremamente preparato, che qui portava avanti anche la sua passione per l’apicoltura. Rimarrà nel cuore di tutta la nostra comunità». Tanti i messaggi di cordoglio arrivati ai familiari. A partire dall’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili dell’Aquila e Sulmona, che «partecipa al dolore per la prematura scomparsa dello stimato collega e si unisce con estremo affetto al dolore della famiglia». Anche gli amici di San Panfilo d’Ocre gli dedicano un saluto commosso: «Te ne sei andato troppo presto, amico di una vita. Resterai sempre parte di noi, nei ricordi più belli. Ciao Isaia». L’amico Stefano ricorda «le partite di pallone in quel di Ocre, le tue amate api, il tuo garbo e la tua signorilità». Struggenti le parole del consigliere regionale Americo Di Benedetto, amico e collega di Corona: «Caro Isaia, amico mio fraterno, sarai sempre il ricordo più bello dei tanti anni passati insieme: gli anni delle illusioni. Quegli anni spensierati e sorridenti, come te. Siamo cresciuti professionalmente insieme, gomito a gomito. Le tue qualità indiscusse, le tue capacità, i tuoi insegnamenti saranno bagaglio della mia storia personale per sempre. Sono sconcertato e affranto. Ti abbracciamo con le lacrime nel cuore: io, Ferdinando, le ragazze dello studio; lo studio che ci ha formati. Il nostro cordoglio alla tua famiglia, a Piera alle tante persone che ti hanno apprezzato e stimato. Alla tua terra di Ocre tanto amata e desiderata che ora sta piangendo insieme a noi. Ti voglio bene».
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