Morto il professor Cannavacciolo «Fu il Boninsegna del calcio locale»

Aveva 88 anni, indossò le maglie dell’Aquila e dell’Avezzano. Lo paragonavano al grande bomber In Canada giocò contro Matthews, primo Pallone d’oro della storia, e fu amico di Giorgio Chinaglia
AVEZZANO. Un giornalista marsicano scrisse di lui: «Un tiro, una fucilata, un gol». Per alcuni compagni di squadra, invece, assomigliava a Roberto Boninsegna per la sua straordinaria capacità di colpire il pallone con la testa. Filippo Cannavacciolo, originario di Arce, nel Frusinate, ma abruzzese di adozione, è scomparso ieri all’età di 88 anni. Un lutto per il calcio abruzzese e marsicano: Cannavacciolo ha giocato, infatti, con L’Aquila e l’Avezzano a cavallo tra gli anni ‘60 e ‘70 del secolo scorso, diventando uno dei simboli del calcio regionale.
Nella Marsica era noto come insegnante di educazione fisica ma anche per i suoi libri: insieme a suo figlio Fausto, preparatore atletico, Cannavacciolo ha scritto diversi manuali sulle metodologie di allenamento nel calcio. Oltre al pallone e alla scrittura, la sua grande passione era l’arte: le sue opere sono state esposte in alcune importanti mostre della zona.
Nella carriera di Cannavacciolo anche un’avventura oltreoceano con la Roma di Toronto, nella neonata Lega nordamericana. In Canada, giocò contro il baronetto inglese Stanley Matthews, primo Pallone d’oro nella storia del calcio, e conobbe il laziale Giorgio Chinaglia. «Mio padre è stato un esempio di crescita spirituale e professionale», ricorda commosso il figlio Fausto.
COME BONIMBA
Dopo l’esperienza all’Aquila, Cannavacciolo ha vestito la maglia dell’Avezzano tra la fine degli anni ‘60 e l’inizio degli anni ‘70. «Filippo è stato un atleta straordinario, aveva una forza fisica eccezionale e un carattere da calciatore vero», ricorda Sergio Berardi, compagno di squadra ai tempi dell’Avezzano. «Ricordo l’ultima partita della stagione 70-71 contro il Velletri, nel campionato di serie D: Filippo mise a segno una doppietta di testa e, in entrambi i gol, anticipò di un soffio i difensori avversari che stavano cercando di respingere il pallone con i piedi. Aveva un coraggio eccezionale. In quella partita», continua, «era sia allenatore che giocatore. Era una persona a modo, a cui tutti volevano bene». Il colpo di testa era una delle principali qualità di Cannavacciolo, ala sinistra convertita a centravanti: «Sembrava di vedere Boninsegna (il mitico Bonimba dell’Inter e della Nazionale italiana, ndc) per quanto forte era di testa. Si buttava su ogni palla di testa con la sua fisicità prorompente». Tanto fisico ma anche tecnica sublime: «Era il prototipo dell’attaccante moderno, talentuoso, rapido e con grande forza fisica».
CHIACCHIERATE AL FIUME
«Quando sono arrivato all’Avezzano, ero molto giovane e lui si avviava alla fine della carriera. Siamo alla fine degli anni ‘60. Anche io ero un’ala sinistra come Filippo, ma lui era molto bravo anche come punta. Era tutto mancino, fortissimo», ricorda Maurizio Coco, altro giocatore dell’Avezzano in quell’epoca. «Avevo diciotto anni e arrivavo in squadra insieme ai vari Taccone, Pistilli, Cimarra, Ceroni e altri ragazzi che avrebbero poi preso il posto dei senatori come Filippo o il compianto Santucci». Tra Coco e Cannavacciolo nasce un’amicizia che andava oltre il calcio: «Spesso Filippo veniva qui a Civitella Roveto a pescare nel fiume Liri, ogni volta mi chiamava e scendevo al fiume per fargli compagnia. Si prendeva qualche trota insieme, ricordando i vecchi tempi in cui io e lui giocavamo insieme con la maglia biancoverde». Appesi gli scarpini, Cannavacciolo intraprese la carriera da allenatore con Avezzano, Trasacco e Pescina. «Ci siamo incrociati quando io allenavo il Canistro e lui il Pescina», ricorda ancora Coco, «ci davamo battaglia ma la nostra amicizia è rimasta sempre sincera».
SIMBOLO MARSICANO
«Un uomo per bene che ha dato tanto al calcio e allo sport della Marsica», ricorda l’ex calciatore Tonino Bonaldi. «Da calciatore, allenatore e professore di educazione fisica ha fatto molto per il territorio e soprattutto per i nostri giovani. La sua perdita è gravissima per Avezzano e la Marsica intera».
FUNERALI
La salma di Cannavacciolo sarà esposta nella casa funeraria Rossi, in via Nuova, oggi dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, e lunedì dalle 9 alle 10.30. I funerali si terranno domani alle 11 nella chiesa Madonna del Passo, ad Avezzano.
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