Morto in corsia, salma riesumata

18 Novembre 2016

Un medico indagato: «Nessuna responsabilità, ho agito con coscienza»

AVEZZANO. La Procura ha disposto la riesumazione del corpo di Remo Di Carlo, il 69enne di Avezzano, ex dipendente del Comune, morto in ospedale in circostanze da chiarire. I familiari dell’uomo hanno presentato un esposto ed è stata avviata un’inchiesta.

Ieri il pm Guido Cocco ha affidato l’incarico all’anatomopatologo Cristian D’Ovidio e lunedì 28 si procederà alla riesumazione per eseguire gli esami.

I carabinieri della stazione di Avezzano, guidati dal luogotenente Bruno Tarantini, nei giorni scorsi hanno sequestrato le cartelle cliniche.

Secondo i familiari, l’infezione da salmonella che ha portato alla morte sarebbe stata scoperta solo diversi giorni dopo il ricovero e, inoltre, il 69enne sarebbe caduto nel bagno dell’ospedale. Circostanza quest’ultima tenuta nascosta alla famiglia.

Gli indagati sono i medici Leonardo Scoccia, Giuseppe Carducci, Derna Stifini e Rocco Pietroiusti. L’accusa, ovviamente tutta da dimostrare, è omicidio colposo in concorso.

L’avvocato Antonio Iannucci, difensore del dottor Carducci, interviene sulla vicenda. «Respingiamo ogni genere di responsabilità», sottolinea il legale, «fiduciosi dell’esito dell’indagine e dell’operato della magistratura. Attendiamo il risultato nella certezza di non avere responsabilità riguardo un evento così triste ma non riconducibile all’operato del mio assistito. Un medico che ha agito con scienza e coscienza, da stimato professionista qual è». (r.rs.)

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