Morto in moto, ascoltato l’amico

4 Luglio 2018

Carsoli, l’uomo seguiva il 33enne e ha ricostruito la dinamica dell’incidente

CARSOLI. Proseguono le indagini dei carabinieri, su disposizione della Procura di Avezzano, per fare piena luce sull’incidente mortale avvenuto al bivio di Tufo in cui ha perso la vita Antonio Cusano, il 33enne originario di Vitulano (Benevento), ma residente a Roma, dove gestiva un’officina a Trigoria. Determinante per la ricostruzione dei fatti la testimonianza dell’amico della vittima che ha raccontato di aver visto la moto sorpassare la Fiesta. Auto che avrebbe improvvisamente svoltato a sinistra, per poi allontanarsi dal luogo dell’incidente dopo aver lasciato sull’asfalto uno specchietto, parte di un paraurti con il faretto antinebbia e la griglia anteriore dell’auto. Diversa la ricostruzione della donna, una 35enne di Pescorocchiano (Rieti) denunciata per omissione di soccorso, che sostiene di aver atteso per dieci minuti dopo l’incidente visto che le moto si erano allontanate e di non aver visto altro. I carabinieri della compagnia di Tagliacozzo sul caso non stanno tralasciando alcun dettaglio. Sul versante delle indagini, è stata l’anatomopatologa Simona Ricci il medico legale al quale la Procura ha affidato l’incarico dell’autopsia. La relazione sarà utile a stabilire con più dettaglio le cause della morte. Elementi che, uniti alle informazioni fornite dall’altro motociclista che seguiva la vittima, potranno fornire un quadro completo sulla vicenda. Ieri, in Campania, sono stati celebrati i funerali di Cusano. Sul luogo della tragedia gli amici hanno deposto fiori, messaggi e oggetti. (p.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.