Morto l’avvocato Gentile L’addio di Pescasseroli

26 Gennaio 2021

Il 52enne viveva a Foggia ma era molto legato al paese d’origine della famiglia Solamente una quindicina di giorni fa la scomparsa del padre Vittorio 

PESCASSEROLI. Era legatissimo a Pescasseroli, dove tornava ogni weekend, per lunghe passeggiate in estate e sciate durante i mesi invernali. Questo almeno fino allo scorso agosto. Poi la scoperta della malattia e una lunga lotta che l’altro giorno si è conclusa con una sconfitta. Se n’è andato così l’avvocato Marco Gentile, all’età di 52 anni. Solo una quindicina di giorni prima era morto il papà Vittorio, anch’egli noto avvocato. La famiglia viveva stabilmente a Foggia ma tornava quando poteva nella capitale del Parco nazionale d’Abruzzo, dove possiede diverse e importanti proprietà. La comunità di Pescasseroli ha espresso il proprio cordoglio alla famiglia Gentile.
L’avvocato è stato ricordato con un lungo messaggio dai suoi cari: «Quando il dolore colpisce non si ferma… Non guarda in faccia il vecchio o il giovane, il ricco o il povero, il simpatico o antipatico. È una mannaia che si abbatte alla cieca, senza pietà. Fa male. Ed è il dolore quello che ha colpito, cieco, insensibile, nel giro di una settimana una famiglia, la famiglia Gentile, da sempre stimata, apprezzata, amata. Prima Vittorio, un signore, forse l’ultimo signore di una Foggia ormai denaturata dai suoi raffinati personaggi e comportamenti di un tempo. Poi Marco. Anche lui, Gentile, anche lui stimato avvocato, il figlio di Vittorio, anche lui con la classe, un’educazione una cortesia e da un acume ormai fuori moda. Marco però era giovane. Era troppo giovane! Innamorato, fino alla fine, della sua famiglia e del figlio, il piccolo Vittorio, ha adorato fino all’ultimo istante la vita da cui mai avrebbe voluto staccarsi e che ha sempre vissuto con gioia, passione, donandosi alla gente». La salma di Marco Gentile, così come quella del papà Vittorio, sarà tumulata nel cimitero di Pescasseroli.
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